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WINSTON VS CHURCHILL

Winston vs Churchill: il confronto dell’uomo politico

Recensione:
Giuseppe Battiston - Winston vs Churchill © Noemi Ardesi

L’uomo e il politico a confronto, Winston che si racconta a Churchill e Churchill che si confessa a Winston. Tratto dall’opera di Gabardini (Churchill, il vizio della democrazia), lo spettacolo di Paola Rota, con Giuseppe Battiston e Maria Roveran, porta in scena un incontro/scontro particolare per svelare le sfaccettature di un uomo che ha segnato la storia.

Il lato umano dell’europeista

Winston è ormai vecchio, depresso e impegnato in una difficile convivenza con i propri vizi. Seduto sulla sua enorme poltrona, in una stanza dall’arredamento semplice ed elegante (in puro stile inglese), il primo ministro scandisce i ricordi di una vita al servizio della sua nazione, della sua Gran Bretagna.

Un intenso viaggio biografico che non indaga solo la figura storica del politico, ma cerca di mostrare la parte più intima del grande europeista, di scoprirne il lato umano. E nell’intimità della sua camera, con la sua vestaglia rossa, a raccontarsi è un vecchio scorbutico che urla, beve, nasconde i sigari nel bastone, trangugia anfetamine, incute timore e cerca la compagnia del suo amato gatto.


Una personale battaglia

Winston vs Churchill è la personale battaglia di un uomo sempre in guerra, contro tutto e contro tutti. Contro se stesso nell’esasperato tentativo di rimuovere tragici ricordi che stremano la mente come quello della disfatta sullo stretto dei Dardanelli nel 1915. Contro la vecchiaia che uccide il corpo, ma non lo spirito e contro la giovane infermiera che tenta di allontanarlo dai suoi pericolosi vizi.

Una piacevole guerriglia fatta di memorie e quotidianità che fluttua sapientemente tra i comici battibecchi di un vecchio e di chi lo cura e le reminiscenze storiche in cui sbiaditi riaffiorano Hitler, Stalin e Roosevelt. Un resoconto che poggia continuamente sul contrasto tra uomo e icona. Battiston, riuscito nella parte del Churchill pungente, tossisce, grida e scuote gli animi con le tragicità di un uomo dalle tante vittorie e le tante sconfitte, mentre alla diligente infermiera di Roveran spetta riportare alla luce l’inedita versione infantile di un Winston che ama giocare e ridere.


Un Churchill attuale

La regia semplifica la scena per indagare un uomo eccessivo, ingombrante e sempre attuale. Questo si traduce in un’ambientazione intima e confortevole interamente occupata dalla personalità del ministro e dalle musiche classiche affiancate a quelle metal che ne sottolineano il contrasto. Il Churchill di Rota è l’uomo dagli indimenticabili aforismi: ”Gli italiani perdono le guerre come fossero partite di calcio, e le partite di calcio come fossero guerre”. È l’uomo delle scelte storiche dagli effetti contemplabili ancora oggi. È l’uomo la cui natura complessa si consuma lentamente nel fumo di un sigaro.

 

Visto il 13/02/2019
al teatro Ambra Jovinelli di Roma (RM)

Winston vs Churchill
Prosa
Informazioni principali
Regia
Paola Rota
Protagonista
Giuseppe Battiston

Marilisa Pendino

  Redattore

Laureata in Informazione, Media e Pubblicità all’Università “Carlo Bo” di Urbino e diplomata in critica giornalistica per lo spettacolo presso...

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