VECCHI TEMPI

Un inquietante rumore di mare…

Un inquietante rumore di mare agitato e di pioggia scrosciante, le proiezioni alle pareti e sullo stesso sipario di figure poco definite come lo sono i ricordi confusi, contribuiscono a rendere carica di tensione emotiva la scena pinteriana: una stanza e in essa una coppia, Kate e Deeley, attendono la visita di Anna, un’amica che lei non vede da anni e che lui non conosce. Al suo arrivo (in realtà è già in scena di spalle in penombra e qualcosa dovrà pur significare) l’uomo mostra curiosità e interesse soprattutto quando la donna rievoca la loro giovinezza trascorsa a Londra. Deeley spera di conoscere meglio la moglie dai racconti dell’amica di lei. I fatti narrati lasciano anche sospettare un legame intimo e ambiguo tra le due donne, e lui si ricorda perfino di averla conosciuta e abbordata in un pub vent’anni prima. Deeley ricaverà dalla visita di Anna la conferma dell’equivocità delle relazioni d’amore e d’amicizia, delle inevitabili gelosie, dell’insondabilità dei segreti della persona amata. Anche lo spettatore potrebbe in fondo accontentarsi di queste conclusioni ma nei dialoghi non tutto è così chiaro e un supplemento di spiegazione verrebbe voglia di chiederlo allo stesso autore.

 

al teatro Alessandro Bonci di Cesena (FC)

Vecchi tempi
Prosa
Informazioni principali
Regia
Roberto Andò
Protagonista
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Alberto Galanti

  Redattore

Spettatore pagante dal 1962...

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