TOLEDO STRASSE

Paolo Coletta è un artista ch…

Paolo Coletta è un artista che potremmo definire “rinascimentale”: drammaturgo, attore, regista e musicista, ha al suo attivo una carriera dall’esperienze più variegate. Egli ha spaziato dalla prosa tradizionale (con Rigillo, Pagliai e Lavia, solo per fare qualche nome), a quella cosiddetta di ricerca (Carlo Cerciello), senza disdegnare quella più spiccatamente comica (una collaborazione quinquennale con Mimmo Esposito e Biagio Izzo). Anche nella musica l’abbiamo visto passare dalla composizione per colonne sonore teatrali (tra le quali spiccano quelle per MALACARNE e STANZA 101 di Cerciello) ma anche far parte della band di un cantautore raffinato come Ivano Fossati. In tutte queste sue manifestazioni artistiche, pur se così diverse tra loro, Coletta è riuscito comunque sempre a mantenere estrema coerenza ed onestà intellettuale. Mai però la sua creatività si era espressa in maniera così totale come in “TOLEDO STRASSE”, ultima sua creatura, nella quale si mette in gioco come autore sia del testo che delle musiche, oltre che come regista. Si tratta di un Musical, ma, una volta tanto, non si tratta di uno di quelli importati dalla cultura anglosassone, né si basa sulla trasposizione di un romanzo celebre o della biografia di un personaggio storico. La storia parte da un episodio a cui siamo, purtroppo, abituati, dalla cronaca e spesso anche dal nostro quotidiano: una ricca borghese viene scippata per l’ennesima volta, e decide di reagire in maniera violenta, da qui un’escalation di ulteriori violenze, di speculazioni politiche e di paradossi che portano ad un tragico finale. Ma, sia ben inteso, lo spettacolo è estremamente vivace e colorato, e vi contribuiscono i pertinenti costumi del premio David di Donatello Daniela Ciancio ed i fumettistici elementi di scena creati dello scenografo Roberto Crea (mai gioco di parole è stato più azzeccato) che si stagliano su un panorama nero come l’humor di cui è disseminato il testo. Un testo che, va detto, potrebbe risultare a volte un po’ ostico allo spettatore meno accorto, per via dell’uso del verso baciato, ma che è molto ben interpretato da attori esperti come Enzo Salomone (il suo cameo nella parte del Governatore è eccellente), Antonella Morea (grande voce e grande forza interpretativa) e Roberto Azzurro (finalmente tornato ad un genere a lui congeniale e nel quale dà il meglio di sè stesso, assolutamente straordinario), e con loro vanno ricordate Lalla Esposito (una voce da brividi) Giovanna Russo (che fa conoscere la sua inedita verve comica, oltre che le già note capacità vocali) ed Ivana Maione (divertente ed in parte). TOLEDO STRASSE è da ritenere uno spettacolo geniale, originale e gradevole, in cui le musiche la fanno da padrone, ricche di citazioni che vanno dal melodramma alle commedie musicali di Garinei e Giovannini ma anche ai musical di Lloyd Webber e Cole Porter. Certo un rodaggio ed un asciugatura dei tempi non potranno che fargli bene, ma è indiscutibile che Coletta abbia trovato il mezzo espressivo a lui più vicino, e che il pubblico non potrà che gradire questo modo originale ed intelligente di coniugare innovazione e tradizione, cultura intellettuale e cultura pop. Napoli, TEATRO TRIANON - 30 novembre 2005

 

al teatro Trianon Viviani di Napoli (NA)

TOLEDO STRASSE
Musical e varietà
Informazioni principali
Regista
Paolo Coletta
Protagonista
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