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SINFONIA D'AMORE

“Sinfonia d’Amore” è una picc…

“Sinfonia d’Amore” è una picc…

“Sinfonia d’Amore” è una piccola produzione che fa capo a tre associazioni, tra le quali quella che gestisce il “Centro Teatro Spazio” di San Giorgio a Cremano, il paese della provincia di Napoli che diede i natali a Massimo Troisi, che proprio in quella piccola sala fece i primi passi di una carriera che lo portò fino alla nomination all’Oscar, purtroppo postuma. Sempre attento, quindi, nella valorizzazione delle giovani leve, con questo spettacolo il CTS ha portato in scena due atti unici di Giuseppe Fava, il mai abbastanza ricordato giornalistasiciliano, il cui impegno civile gli costò la vita, recisa brutalmente per mano della mafia. Non di mafia, almeno apparentemente, si parla in questi due brevi componimenti, ma di sentimenti, di frustrazione, miseria e mal di vivere. Abbiamo usato il termine “componimento” nel chiamare i due testi in scena perché l’autore degli adattamenti, della regia nonché interprete, il giovane Domenico Orsini, ha puntato molto nell’accostare, sin dal titolo, la rappresentazione ad un concerto musicale, forse ispirato dai protagonisti del primo bozzetto: due scalcagnati musicisti di strada, che, tra i morsi della fame e le piccole meschinità quotidiane a cui la vita da artisti falliti li costringe, si scontrano per contendersi il cuore e non solo della bella cantante del loro squallido quintetto, di cui fanno parte anche due povere orfanelle cieche. Ma, colpo di scena, la donna dei sogni altro non è che un travestito, ed i due finiranno per accontentarsi di amare quel che rimane il loro sogno. Sogno d’amore che li accomuna al protagonista del secondo atto unico, Felice, un giovane aspirante poeta, alle prese con un quotidiano infernale: moglie folle, padre arterosclerotico, figlio demente. Da tutto ciò, oltre che con la poesia, egli evade con l’amore platonico per Speranza, una bella prostituta, per conquistare la quale è disposto a compiere il sacrificio dell’intero nucleo familiare, ma, secondo colpo di scena, tutti i personaggi da cui Felice è circondato, compresa Speranza, sono frutto della sua mente, costretta a crearsi un mondo alternativo a quello frustante e solitario in cui vive realmente. Pur essendo il meno interessante drammaturgicamente parlando, abbiamo preferito la rappresentazione del primo atto unico, salvato da buone interpretazioni, in primis dei due attori che sostengono i ruoli dei due musicisti, Vincenzo Borrelli, preciso nell’incarnare la pomposità a la cattiveria del più anziano, ed Arduino Speranza, veloce e divertente, nonostante il testo, del tutto convincente e perfettamente a suo agio nelle vesti del furbo e maligno capobanda. Brave anche Gioia Miale e Cristina Casale, che caratterizzano nel migliore dei modi le piccole sorelline cieche. Interessante anche l’interpretazione di Orsini, che tratteggia con misura la figura del transessuale, oggetto del desiderio dei due protagonisti. Non altrettanto riuscita invece, nonostante fosse invece più valida dal punto di vista drammaturgico, la rappresentazione del secondo testo, forse troppo impegnativo per un gruppo di giovani attori, o forse perché l’eccessivo lirismo interpretativo voluto dalla regia ha tolto tutto il graffiante che il testo possiede, rallentandone la tensione, a discapito dei colpi di scena a “scatole cinesi” creati dall’autore. Ottime le soluzioni scenografiche,ad opera dei bravi Marco Borrelli e Barbara Risi una metropoli dalle strade distorte e dagli spazi oppressivi, di grande impatto visivo dal punto di vista estetico ed estremamente funzionale ed evocativo ai fini della rappresentazione. Buone anche le musiche originali, ad opera di Lello Cannavale ed Angelo Lauro, i quali,in linea con il romanticismo voluto dal regista, si sono probabilmente ispirati alle melodie ariose di Piovani e Sinagra. “Sinfonia d’amore”, sia pure con le riserve di cui sopra, resta n’operazione comunque apprezzabile, per la scelta di giovani teatranti di non puntare su un repertorio scontato e di facile commerciabilità

 

al teatro Centro Teatro Spazio di San Giorgio A Cremano (NA)

SINFONIA D'AMORE
Informazioni principali
Regia
Domenico Orsini
Protagonista
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