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ROMEO E GIULIETTA - NATI SOTTO CONTRARIA STELLA

la tragicomica vicenda di Romeo e Giulietta rivista da Leo Muscato

Recensione:

La tragica storia d'amore tra Romeo e Giulietta è senz'altro una delle più rappresentate e riscritte degli ultimi 500 anni, una di quelle storie di cui non ci si stanca mai. Certo è che, se a ri-recitarla sono 7 attori comici diretti da Leo Muscato, allora, più che una tragedia diventa un'esilarante commedia!

La trama della pièce vuole che una compagnia di guitti si impegni a fondo per mettere in scena la dolorosa storia dei due innamorati veronesi. Ma quale può essere il risultato se l'amore di una ragazzina non ancora quattordicenne e del suo innamorato viene riproposto, come si usava fino a tre secoli fa, da una compagnia interamente maschile? E se ad interpretare Giulietta è un uomo (Ruggero Dondi) serio, con pochi capelli bianchi, barba bianca, un ombrellino fucsia da cui non si separa mai ed una gonna di tulle bianca che svolazza sotto la maglietta della salute, anch'essa bianca? Il risultato è ancor più comico e straniante se poi lei (cioè Giulietta interpretata da lui, un uomo maturo) è languida e struggente in mezzo al resto della strana compagnia e recita la famosa "scena del balcone" dietro un lenzuolo appeso ad un filo e con la luna che in realtà è un palloncino bianco!

La cosa è ancora più esilarante se si guarda il resto della compagnia in questo interessante teatro-nel-teatro! Il personaggio dell'attore (Salvatore Landolina) che interpreta Romeo gesticola come se stesse traducendo in lingua dei segni per i sordomuti.
La balia è interpretata da un guitto (a cui ha dato vita Paolo Bessegato) petulante e, come se non bastasse, pure semi-balbuziente, vestito in maniera ridicola che ripete sempre lo stesso aneddoto sull'infanzia di Giulietta, suscitando le ire dei colleghi accompagnate da degli esilaranti "a parte" rivolti al direttore della compagnia che li osserva in disparte.
C'è poi da dire che Mercuzio, Frate Lorenzo e la mamma di Giulietta sono affidati tutti all'interpretazione dallo stesso attore (Ernesto Mahieux), dalla statura estremamente bassa e dal forte accento napoletano (quando invece la pièce è ambientata a Verona!).
Senza contare che il direttore della compagnia è lo stesso attore che veste i panni anche Tebaldo ed ha cantato il ritornello di "Don worry be happy" e poi il "Dreams are my reality" del film "Il tempo delle mele" vestito come fosse una parodia di un collega rock di Elvis!

A tutto ciò va aggiunto un altro aspetto della pièce che se non è teatralmente comico, è però meraviglioso: mi riferisco alle musiche. Infatti il chitarrista della compagnia, Alessandro Graziani, ha suonato ininterrottamente per due ore di spettacolo, spaziando in ogni campo sonoro.

Non ci si poteva aspettare cosa più comica da una compagnia, sul genere "serio" dei secoli passati, che inizia lo spettacolo dicendo che è loro usanza << massacrare >> storie!

Consiglio vivamente lo spettacolo a chi ama le commedie e le parodie (sia delle commedia dell'arte che delle grandi tragedie) e in generale a chi vuole passare una piacevole serata a teatro in compagnia di bravi attori. 

 

Visto il 20/01/2011
al teatro Comunale - Ridotto di L'Aquila (AQ)

Romeo e Giulietta - Nati sotto contraria stella
Prosa
Informazioni principali
Regista
Leo Muscato
Protagonista
Ale e Franz

Annalisa Ciuffetelli

  EX-REDATTORE di DELL'AQUILA

Ha conseguito due lauree magistrali: "Lingue e letterature straniere - indirizzo:&nbsp;storico-culturale" (2004) e "Storia dell'arte e del teatro" (L....

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