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PAROLE NOTE

Giancarlo Giannini e Marco Zurzolo: voce, musica e poesia

Recensione:
Le parole note

Non è quella di un cantante, la voce dello spettacolo Le parole note è quella di Giancarlo Giannini, attore dalla lunghissima carriera e della esperienze recitative più diverse: cinema, televisione, doppiaggio e anche teatro. Il quartetto musicale è quello di Marco Zurzolo, il sassofonista jazz che ha ormai preso il posto di James Senese nel cuore dei napoletani.

Quel Marco Zurzolo che nel suo Spazio ZTL (Zurzolo Teatro Live), in una strada laterale di Via Foria a Napoli, nella Cappella Mauro restaurata a sue spese e restituita alla città, ha creato un luogo di arte e di cultura, sede di mostre permanenti e soprattutto di una scuola di musica per aggregare i ragazzi del quartiere e non solo, affinché abbiano la possibilità di imparare la musica come linguaggio comune.

L'alto peso specifico delle parole dei poeti

Giancarlo Giannini porta in tour la poesia, liriche senza distinguo, versi senza alcuna etichetta se non quella del sentimento, dell'amore, l'ammirazione e la dedizione alla donna. Senza scaletta né altro filo conduttore l'attore spezzino decanta le odi di Leopardi e Salinas, Neruda e Ungaretti, Spazia da Cecco Angioleri a Petrarca, da Dante a Alda Merini, dal dolce stil nuovo all'ermetismo, dal sud America all'Inghilterra.

Letture poetiche a volte brevissime quasi come in haiku e altre volte articolate come le dichiarazioni di Jacques Prevert. E a staccare fra un poeta e l'altro c'è il sax di Marco Zurzolo, c'è la sua carica artistica e umana, la sua simpatia, la sua scaletta musicale che si espande dal jazz pionieristico ai classici napoletani e agli evergreen italiani rielaborati assieme ai suoi compagni Claudio Romano alla batteria, Gigi De Rienzo al basso e Carlo Fimiani alla chitarra.

La condivisione scenica fra lettura e melodia

Sulla scena c'è un continuo passaggio di testimone fra Giannini e Zurzolo, si assiste quasi a una simpatica competizione fra il musicista e l'attore a chi riesce a trascinare il pubblico. E la sfida, dal punto di vista della complicità, la vince senza dubbio il sax di Marco Zurzolo, nonostante Giancarlo Giannini, in cerca di maggior pathos, abbandoni per un attimo la poesia per recitare Shakespeare, per interpretare Marco Antonio e Amleto.

Ma quando il pubblico di Agrigento ha accompagnato il sax solista intonando le parole di Io che amo solo te, la sfida non ha avuto più storia. Forse Giannini, per vincere il duello avrebbe magari bisogno, fra una poesia e l'altra, di un supporto testuale meno improvvisato e più congruo alla levatura letteraria decantata in scena. Per colmare amenità superflue e qualche vuoto.

 

Visto il 19/01/2020
al teatro Pirandello di Agrigento (AG)

Parole Note
Musica
Informazioni principali
Regista
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Protagonista
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Francesco Principato

  AUTORE di AGRIGENTO

Scopre tardi il rapporto con la scrittura ed è tuttora molto misurato nella produzione lettera ria. Scrive il primo romanzo, ‘Livello zero’, nel...

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