OYLEM GOYLEM

Il mondo diverso, misterioso, favoleggiato di Moni Ovadia

Recensione:
Oylem Goylem

È sempre un piacere rincontrare Moni Ovadia soprattutto se lo si segue da anni, anzi se si ha avuto la fortuna di vedere la prima rappresentazione di “Oylem Goylem” (“Il mondo è scemo” in lingua yiddish) nel 1993, quando il pubblico ha goduto per la prima volta della speciale emozione di entrare in un mondo diverso, misterioso, favoleggiato, irriso, perseguitato, ma anche ammirato, che genera curiosità e invidia anche se in realtà è conosciuto superficialmente: quello ebraico. 

Perché Moni (Salomone) Ovadia, vissuto dalla prima infanzia a Milano e nato nel 1946 a Plovdiv in Bulgaria da una famiglia di ascendenza ebraica sefardita - anche se impiantata in ambiente di cultura yiddish e mitteleuropea - ha assorbito un patrimonio straordinariamente ricco e variegato di culture. 

Da uomo intelligente quale è e da artista raffinato ed elegante ha saputo tradurre in una recitazione che attraverso musica, canzoni e parole, in un ‘mélange’ di lingue, tocca tutte le corde dell’animo e dell’intelligenza di chi lo ascolta. Tra i suoi intenti il recupero e la diffusione delle tradizioni letterarie, artistiche, musicali e religiose degli Ebrei dell’Europa Centrale. 

In una scenografia essenziale con un palco da osteria, un baule e valigie dal valore simbolico e accompagnato da una straordinaria, fedele e trascinante orchestrina klezmer, Ovadia racconta con voce appassionata, profonda, melanconica e struggente l’ebreo errante, eternamente esule, povero e affamato e comunque fiero e dignitoso malgrado le storielle e i racconti ironici, se non fortemente satirici, con cui ne stigmatizza i difetti - ma si sa che l’autoironia (‘witz’, il caratteristico umorismo ebraico) è una delle espressioni più alte dell’intelligenza - fondendo toni e generi in uno spettacolo unico per fascino e carisma.

Laico o religioso che egli sia o piuttosto entrambi, Ovadia sogghigna amabilmente sui rabbini e sulle figure di madri troppo autoritarie con storie che sono solo superficialmente barzellette, senza dimenticare riferimenti al presente o giuste indignazioni da cittadino italiano che giudica la nostra storia ‘guastata’ da alcuni personaggi. Uno spettacolo di altissimo livello dal vago sapore clownesco che divertendo insegna e commuove.

 

Visto il 23/01/2009
al teatro Arena del Sole - Sala Leo de Berardinis di Bologna (BO)

Oylem Goylem
Comico
Informazioni principali
Regia
Moni Ovadia
Protagonista
Moni Ovadia

Wanda Castelnuovo

  Redattore

insegnante di lettere alle superiori giornalista di critica d'arte e di turismo artistico critica teatrale...

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