NEMICO DI CLASSE

Nemico di classe

Recensione:
Nemico di classe

Una scuola diversa, quella che Massimo Chiesa rappresenta in Nemico di Classe, interpretando con determinazione il testo di Nigel Williams, ancora modernissimo. Una scuola diversa dall’idea che la parola rappresenta, diversa da ciò che ci si aspetta, o forse più si spera, di trovare. La scuola che vediamo in scena, infatti, non somiglia per nulla a un posto in cui poter imparare. Imparare qualcosa, non solo e non tanto ciò che si studia sui libri. I ragazzi, che osserviamo in un’aula scalcinata (più che fare da scenografia, è un vero e proprio personaggio del racconto) paiono, per ragioni diverse, con storie diverse, disinteressati a quanto quel luogo potrebbe avere da offrire. Nessun professore giunge e allora i ragazzi cercano di insegnarsi qualcosa tra loro. A turno, ciascuno tiene una piccola lezione. Le battute non mancano, il ritmo è serrato, anche grazie a un’ottima prova corale dei giovani attori. Nonostante questo espediente, però, dopo poco, si fa ancora strada in aula il disinteresse. Purtroppo pare quasi spenta anche la scintilla della protesta, della ribellione. Indifferenza, rabbia, a volte, ma senza costrutto:  contro tutto e tutti, contro il vuoto che si è fatto intorno a chi è in qualche modo diverso. A fare da sfondo, a tenere in qualche modo insieme la classe, una sorta di sentimento di fratellanza, che esclude ogni altro in nome di un gruppo di cui, malgrado liti e dissapori, si accetta di far parte. Qualche volta, per i più fortunati, una scintilla d’amore, un affetto. Fuori, però, c’è solo buio. E i ragazzi, con le loro spacconate, con la loro esibita arroganza, coi loro dubbi, che si manifestano a mano a mano sulla scena, sembrano più vicini, come bambini non ancora cresciuti. I bimbi che piangono non sono certo discreti, svegliano gli adulti, li destano dal loro torpore. Quando un bimbo piange però , è perché cerca aiuto, è perché sa che qualcuno potrà occuparsi di lui. Impossibile, al termine di questo spettacolo, non chiedersi se un puro e semplice desiderio di rigore e disciplina possa valere il rischio, da parte di chi più della scuola ha bisogno, di un silenzio di disperazione.

 

Visto il 05/04/2011
al teatro Duse di Genova (GE)

Nemico di classe
Informazioni principali
Regista
Massimo Chiesa
Protagonista
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Damiano Verda

  Redattore

www.damianoverda.it Genovese, classe 1985, ingegnere informatico, appassionato tanto di scrittura quanto di teatro. There’s four and twenty mi...

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