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NATALE IN CASA CUPIELLO

Natale in casa Cupiello

Recensione:

Luca Cupiello si dedica al presepe. «È fatto così, che ci volete fare», sospira la moglie Concetta. Effettivamente, a casa Cupiello, ci sarebbe altro di cui preoccuparsi. Tommasino, figlio di Luca, non studia e non trova lavoro. Qualche furtarello, persino tra le mura domestiche. Pasquale, zio del ragazzo e fratello di “Lucariello” (come viene chiamato affettuosamente Luca) ha come primaria occupazione quella di giocare al lotto, ogni settimana. E poi Ninuccia, la figlia femmina. Per lei il problema non è certo la condizione economica: il marito, Nicolino, è a capo di una  grossa azienda. Vive nel lusso, ma senza felicità. Anzi, desiderosa di fuggire tra le braccia del suo vero innamorato, di nome Vittorio.

Buona parte di questi fatti però, Luca Cupiello li ignora. E per quello che sa, trova soluzioni, giustificazioni, compromessi. Tutto, per la concordia della famiglia. E poi è Natale, il presepe ci vuole: suo padre, quando lui e Pasquale erano ragazzi, lo preparava sempre. Non è Natale, senza il presepe. Così, mentre la situazione si fa più grave e complicata, Luca Cupiello, in buona fede, si trova troppo spesso con la testa tra le nuvole, a far compagnia a distratti e sognatori.

Il tono della commedia pare lieve, divertito. Le risate accompagnano la rappresentazione lungo i tre atti, in un continuo crescendo (complice anche l’ottima prova degli attori, su tutti uno straordinario Nello Mascia). Col passare dei minuti, risaltano sempre meno le piccole stranezze di Luca, quelle fisime che, da principio, ci avevano aiutato a conoscerlo. Si affaccia invece sulla scena, timida e impacciata, spesso celata da un sottile velo di umorismo, la sua straordinaria umanità. Sa farsi voler bene, Lucariello. Forse, comprende molto più di quanto lascia trasparire. Non ignora difficoltà e miseria, ma neppure si rassegna al disincanto, che equivale, ai suoi occhi, a dichiararsi battuto. Riluce, nei suoi gesti, la semplicità di un’incrollabile speranza. La sua distrazione però, è un lusso davvero difficile da sostenere. Come spesso accade per i testi di Eduardo De Filippo, il finale spinge a una profonda riflessione, che lascia sul palato il sapore amaro e inconfondibile della realtà.

 

Visto il 10/01/2012
al teatro Della Corte di Genova (GE)

Natale in casa Cupiello
Prosa
Informazioni principali
Regista
Nello Mascia
Protagonista
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Damiano Verda

  Redattore

www.damianoverda.it Genovese, classe 1985, ingegnere informatico, appassionato tanto di scrittura quanto di teatro. There’s four and twenty mi...

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