MAMMA MIA!

Mamma Mia! infiamma la platea sulle note degli Abba

Recensione:
Mamma Mia! © Agostini

Dopo il successo della scorsa stagione, torna in scena Mamma Mia!, regia e adattamento di Massimo Romeo Piparo, commedia musicale di successo, basata sulle canzoni del gruppo musicale pop svedese ABBA: una storia leggera e divertente che racconta l’amore maturo accanto a quello giovanile.

Una madre, una figlia, tre possibili padri…

La storia di Donna Sheridan, la figlia Sophie e i suoi tre potenziali padri è nota: la giovane sta sposarsi, ma vuole coronare il suo sogno d’amore facendosi accompagnare all’altare dal padre che non ha mai conosciuto. Per questo, di nascosto, chiama sull’isola i tre fidanzati storici di sua madre, per scoprire chi di loro è suo padre. I tre uomini accettano e si presentano sull’isola greca in cui madre e figlia vivono, facendo emergere in Donna vecchi ricordi e sentimenti che sembravano ormai sopiti.

Il cast

Nel ruolo di Donna troviamo una strepitosa Sabrina Marciano, dotata della forza e delle fragilità tipiche del suo personaggio, che insieme a Laura Di Mauro ed Elisabetta Tulli, nei ruoli delle scatenate amiche del cuore di Donna, Tanya e Rosie, formano un affiatato trio. Le tre attrici regalano una performance intensa e di qualità, riuscendo a restituire con misura ed entusiasmo quella vena di sentimentale e divertita leggerezza che caratterizza la storia.


Meno convincente, dal punto di vista interpretativo, la coppia giovane formata da Eleonora Facchini, che interpreta la figlia di Donna, Sophie e Jacopo Sarno, che interpreta Sky, il suo fidanzato.
Nel ruolo dei presunti padri tre attori noti al grande pubblico Paolo Conticini, Luca Ward e Sergio Muniz. La loro recitazione non presenta eccessivi vizi di forma, ma il canto è un tasto dolente: la voce manca di incisività. Nota di merito per Paolo Conticini, la cui interpretazione è sobria e elegante, senza sbavature o eccessi.

Una colonna sonora stravolta dalla traduzione

Una colonna sonora strepitosa che include i più grandi successi degli ABBA, che qui purtroppo subiscono la prassi tipica delle produzioni italiane di sottoporre i testi allo scempio di una traduzione che ha compromesso la forza e la vitalità di brani immortali come Super Trouper, Dancing Queen, Thank You for the Music, The Winner Takes It All, Lay All Your Love on Me e S.O.S. Mai come in questo caso infatti non era necessario tradurre le canzoni, dal momento che le vicende di Donna sono ben note al grande pubblico, la traduzione di fatto non aggiunge nulla allo spettacolo.


Punto di forza: l’allestimento scenografico

Tra i punti di forza dello spettacolo l’allestimento scenico firmato da Teresa Caruso, caratterizzato da un’ambientazione tecnologica e da un pontile sospeso su vera acqua, pedane girevoli e una locanda dai caratteristici colori nelle sfumature del bianco e del blu, che, aprendosi, ci fa entrare nelle varie stanze della casa di Donna. Al piano superiore è ricavato lo spazio per la formazione strumentale diretta da Emanuele Friello, curatore della parte musicale, eseguita dal vivo, che subisce lo scotto della traduzione dei testi in italiano, che risultano così più comprensibili ma meno efficaci degli originali.

 

Visto il 01/12/2018
al teatro EuropAuditorium di Bologna (BO)

Mamma Mia!
Musical e varietà
Informazioni principali
Regista
Massimo Romeo Piparo
Protagonista
Luca Ward, Paolo Conticini, Sergio Muniz, Sabrina Marciano

Valentina Scocca

  Redattore

Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Discipline Teatrali, Facoltà di Lettere e Filosofia, presso l’Università degli St...

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