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L'ATTIMO FUGGENTE

L’attimo fuggente a teatro: il “carpe diem” spiegato ai Post-Millennials

Recensione:
L’attimo fuggente

Dopo aver colpito nel segno con il musical, il regista Marco Iacomelli si dedica a un progetto di prosa, realizzando la versione italiana de L’attimo fuggente, la prima ad andare in scena fuori dagli Stati Uniti, a 30 anni esatti dall’uscita del film di Peter Weir (1989), che ha visto protagonista il compianto Robin Williams nel ruolo del professor Johm Keating. Spetta all’attore Ettore Bassi raccoglierne idealmente il testimone sul palcoscenico.

Un adattamento incisivo

L’adattamento in prosa è firmato da Tom Schulman, vincitore del premio Oscar per la sceneggiatura italiana del film; lo spettacolo infatti segue fedelmente la pellicola, portando in scena la storia degli studenti della Welton Academy che ridanno vita alla “Setta dei poeti estinti” in un collegio maschile del Vermont, nel 1959.

A Schulman va inoltre riconosciuto il merito di aver condensato la sua stessa sceneggiatura in un atto unico di 95 minuti, scelta che si è rivelata azzeccata per richiamare alla memoria di chi ha visto il film le stesse emozioni e, contemporaneamente, introdurre alla filosofia del carpe diem l’attuale “Generazione Z” dei Post-Millennials.

“O capitano! Mio capitano!”

La scena di Carla Ricotti, nella sua estrema essenzialità, risulta funzionale alla vicenda. Gli unici elementi scenici che vengono spostati sono le sedie, che rappresentano i banchi di scuola dei ragazzi; gli adulti restano quasi sempre in piedi. I protagonisti sono come immersi tra le pagine di un grosso libro, in un atmosfera aulica, ma rarefatta. E al centro di questo grosso volume spesso campeggia il testo di O Captain! My Captain, poesia scritta da Walt Whitman, dopo aver appreso la notizia dell’assassinio del presidente Lincoln; mentre sul lato destro del palcoscenico incombe l’effigie del poeta statunitense.

Pur apprezzando la semplicità dell’impianto scenico, va detto però che l’incessante ripetersi di ingressi e uscite dei protagonisti sul palco – sia in buio, sia in luce – talvolta genera nello sguardo dello spettatore un senso di vuoto, che neanche l’emozione provocata dalla scena finale riesce a colmare del tutto.

Un cast consapevole

Ettore Bassi ha scelto di percorrere la propria strada nella costruzione del personaggio di John Keating sul palcoscenico, e il suo percorso sta dando i suoi frutti: l’attore ha l'intuito di catturare l’attenzione dei giovani colleghi sul palco e del pubblico in sala, utilizzando un approccio interpretativo e prossemico dai toni leggeri, ma non invadente, che richiama la maieutica socratica.

Fin dal monologo iniziale, sui quattro pilastri della Welton Academy – tradizione, onore, disciplina, eccellenza - Mimmo Chianese, nel ruolo del preside Nolan, si dimostra un antagonista abile ed esperto nell’instaurare con i ragazzi un rapporto che mai sconvolge il delicato equilibrio tra autorità e autorevolezza; la scena della punizione nei confronti di Charlie Dalton (Matteo Napoletano, uno dei caratteri più autentici dello spettacolo) è un momento emblematico.

Intensa prova d’attore anche per Marco Massari, che interpreta l’esigente sig. Perry; Matteo Vignati ha il volto accattivante e il piglio necessario per trasmettere il “sacro fuoco” e la curiosità che motivano l’animo del giovane Neil: il conflitto padre-figlio, tra i due, si rivela subito struggente e carico di emotività.

Giocando la carta della timidezza, Alessio Ruzzante esprime, attraverso il personaggio di Todd Henderson, le sue potenzialità interpretative ancora in fase di crescita, come per il resto dei sette giovani attori protagonisti.

L’attenta e consapevole scelta del cast è un ulteriore merito da riconoscere al regista Marco Iacomelli, che ha reso questa pièce un’esperienza da vivere con estremo interesse e curiosità.

 

Visto il 24/10/2019
al teatro Superga di Nichelino (TO)

L'attimo fuggente
Prosa
Informazioni principali
Regia
Marco Iacomelli
Protagonista
Ettore Bassi

Roberto Mazzone

  Redattore

Torinese, inizia a scrivere di spettacolo nel 2003 - e dal 2006 per l’allora Teatro.Org - specializzandosi progressivamente nel teatro musicale e ne...

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