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IL CONTOURING PERFETTO

Il countouring perfetto ovvero La solitudine dei Millennials

Recensione:

Cosa succederebbe se una ragazza perfettamente sana fisicamente e mentalmente perdesse ogni tipo di contatto con la realtà vera, sostituita da un’iper-realtà virtuale che azzera le relazioni interpersonali e la dimensione spaziotemporale in cui viviamo quotidianamente?  Queste ed altre domande di un’urgente attualità vengono raccontate nello spettacolo prodotto dalla compagnia Domesticalchimia, nata nel 2014 dall’incontro di tre ex allievi della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano: Francesca Merli (regista), Riccardo Baudino (drammaturgo) e Elena Boillat (performer e danzatrice).

“Relazioni pericolose” tra social e singolo individuo
Lo spettacolo affronta una tematica oggi molto importante e dimostra i pericolosi effetti dell’uso smodato e incontrollato delle nuove tecnologie, soprattutto per la fascia dei cosiddetti nativi digitali”, adolescenti perennemente connessi in rete e sui social network.

Anita è una blogger: vive connessa 24 ore su 24 monitorando ogni sua attività condividendola sui social con i famigerati follower che costituiscono l’unica apparente relazione che la ragazza ha durante il giorno a parte Sam, un’amica immaginaria stramba e muta. Tutto questo cambia improvvisamente quando una notte la sua sfera percettiva subisce un crollo, facendole “incontrare”  la Signora, una donna misteriosa che le rileva un segreto di vitale importanza: l’esistenza dei Rettiliani, creature metà rettili e metà umani che governano segretamente la terra, tirando le redini dei destini degli uomini. Il grado di paranoia è tale che, giunta ad un punto di non ritorno, la ragazza viene riportata alla realtà dalla voce di sua madre, unica presenza reale dietro la porta di casa, che rappresenta simbolicamente una sorta di soglia liminale.

Fra forma e realizzazione scenica
La struttura drammaturgica dello spettacolo procede per gradi, descrivendo dapprima l’atipica vita di Anita con sottile ironia per poi arrivare alla tragicità data dall’evolversi degli avvenimenti, creando una spirale in picchiata verso il finale, forse un po’ troppo scontato. A livello registico risulta credibile la mancanza di una scenografia, ricreata attraverso la parola ma soprattutto i gesti delle attrici, restituendo il senso di uno spazio non ben delineato ma allo stesso tempo presente a livello visivo. Le tre attrici si susseguono reggendo bene i temi e le relazioni della pièce e a tal proposito un plauso speciale va alla performer Elena Boillat per una fisicità e un’espressività dagli esiti sorprendenti.

 

 

Visto il 04/05/2017
al teatro Arena del Sole - Sala Salmon di Bologna (BO)

Il Contouring perfetto
Prosa
Informazioni principali
Regista
Francesca Merli
Protagonista
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Erika Di Bennardo

  Redattore

Siciliana di nascita, vive a Bologna da due anni e sta per ultimare la sua carriera universitaria con la magistrale in Discipline della musica e ...

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