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I DON’T WANT TO BE AN INDIVIDUAL ALL ON MY OWN

Il minimalismo sognante di Genevieve Murphy

Recensione:
I don't want to be an individual all on my own

A Cividale del Friuli il Mittelfest continua a stupire. In un fuoco d'artificio di eventi quotidiani, spicca nei primi titolo in cartellone I don't want to be an individual all on my own (Non voglio essere un individuo tutto solo, sottotitolo A sonic narrative), performance musico/teatrale della poliedrica Genevieve Murphy.

Nata nel 1988 in Scozia, formatasi musicalmente nei conservatori di Glasgow, Birmingham e per la composizione a L'Aja, Murphy da tempo trovato ospitalità – personale ed artistica – in Olanda, ad Amsterdam. Non a caso, questo suo ultimo spettacolo – presentato in prima assoluta a Utrecht nell'ottobre/novembre 2020 - è stato prodotto dal Dutch Performing Arts, prolifica realtà culturale che con Mittelfest ha stipulato un perdurante rapporto. 

Talento multiforme, tra musica e teatro 

Genevieve Murphy è un po' compositrice, un po' performer. Ama combinare nelle sue esibizioni, con la massima disinvoltura, svariate componenti: musica, recitazione, canto, danza, effetti sonori d'ogni tipo (e tutti dal vivo), scenografie e luci d'effetto, eseguendo brani musicali vaganti dal folk alla techno, dal pop alla disco. Fra le ultime sue cose, Something in This Universe (Utrecht 2018), The One I Feed (Den Bosch 2018), Calm in An Agitated World (Glasgow 2019). E per meglio godersi il tutto, per meglio sfruttare gli effetti acustici di I don't want to be an individual all on my own, eccoci consegnate all'entrata del Teatro Ristori un paio di belle cuffie hi-fi da porre sulle nostre orecchie. 

Una festa di compleanno come tante. Ma con un pizzico di mistero... 

Con l'avallo della drammaturgia di Nienke Scholts, Murphy rievoca per noi, con toni volutamente pacati, una festa di compleanno di quando lei era ancora bambina, ed i suoi personaggi: la mamma un pochino distratta, gli amichetti ed i loro genitori, uno strambo conoscente, i due svagati nonni. Usa toni surreali e onirici, che ricordano da vicino una certa narrativa 'magica' inglese rivolta ai ragazzi, che ama inserire un pizzico di mistero – il bosco dietro la casa sembra suggerire alla bimba immagini paurose - muovendosi con le parole e con i ricordi nell'ambito d'una ingenua e fatua infantilità. Una puerilità lieve, incosciente, che però sa essere quando vuole anche un tantino e crudele. 

> GLI SPETTACOLI IN SCENA <

Un'ora che vola via veloce 

Nella sua brevità – poco più di un'ora di durata - I don't want... consegna al pubblico un one woman show di tenera delicatezza, molto ricco, molto poetico, molto coinvolgente, la cui sapiente costruzione – è pur sempre un happening dal vivo, elaborato in precedenza sì, ma in parte improvvisato davanti ai nostri occhi – mette in piena luce il talento poliedrico, la multiforme ricchezza espressiva, la forte carica inventiva della sua creatrice.

 

Visto il 28/08/2021
al teatro Adelaide Ristori di Cividale Del Friuli (UD)

I don’t want to be an individual all on my own
Prosa
Informazioni principali
Regia
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Protagonista
Genevieve Murphy

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino,&nbsp;della rivista Pagine Venete&nbsp;e di altre testate regionali, ha&n...

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