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FEMMINA

Femmina: un musical provocatorio per raccontare la donna

Recensione:
Femmina

“Queste donne micidiali! Non si può vivere né con loro né senza di loro”. Così esordiva Aristofane, contemplando l’universo femminile. Questo potrebbe anche essere il motto di Pier Francesco Pingitore che al gentil sesso ha dedicato gran parte del suo lavoro. Ora, con lo spettacolo Femmina, il regista torna a raccontare le donne con ironia.

Come Aristofane

Pingitore questa volta cerca di esplorare il ruolo della figura femminile nella società, debellando le differenze che esistono tra l’universo maschile e quello femminile. L’obiettivo può riallacciarsi all’emblema della commedia antica. Così come Aristofane (in Lisistrata e Ecclesiazuse) anche il regista cerca di capire, con ironia, cosa accadrebbe se le donne salissero al potere in una società troppo patriarcale. Come in una “moderna commedia antica”, si ha il rovesciamento dello status quo con l’intento di suggerire situazioni provocatorie per far ridere e meditare sul perché i pregiudizi di genere sono saldamente radicati nella nostra mentalità.

Storia e attualità

Femmina è un viaggio tra presente e passato, tra accadimenti storici e attualità. Un viaggio mediato da Martufello per incontrare le donne che hanno fatto e che fanno la storia, ricordando la loro evoluzione tra violenza, martirio, successi e insuccessi.
Gli attori hanno saputo tener testa a uno spettacolo in cui riecheggiano le fortune del Bagaglino, impiegando le loro abilità in canzoni, imitazioni e danze. Molto apprezzati Manuela Villa che con la sua voce maestosa ha emozionato la sala e Mario Zamma che è riuscito a dare quel tocco di leggerezza con i suoi soliti travestimenti.

Ad arricchire l’atmosfera, il corpo di ballo e la live band diretta da Edoardo Simeone che ha evocato svariate forme di spettacolarità con un variegato repertorio (Malafemmena, Like a Virgin, Je ne regrette rien,Siamo donne).
Il tutto adornato da una scenografia semplice e distinta: stilizzate figure femminili su dei fondali incorniciavano il palcoscenico, rammentando l’elegante stile della Bella Epoque, mentre in fondo alla scena venivano proiettate le icone delle protagoniste di questo bizzarro viaggio.

L’importanza delle provocazioni

Femmina riconferma lo stile di Pingitore che, seguendo le norme del variété, amalgama abiti succinti, paillettes, bizzarri costumi storici, balli sensuali, musica e satira, creando un musical sfarzoso e provocatorio. Lo spettacolo, infatti, non tradisce le aspettative di chi conosce il regista. Graditissimo il tema trattato. Sarebbe stato bello, però, ricevere dal maestro della satira anche “provocazioni al rovescio” per sottolineare l’importanza del messaggio, presentando ad esempio queste donne-eroine un po’ più vestite perché non sempre nudità fa rima con varietà.

 

Visto il 22/11/2018
al teatro Salone Margherita di Roma (RM)

Femmina
Musical e varietà
Informazioni principali
Regista
Pier Francesco Pingitore
Protagonista
AA.VV.

Marilisa Pendino

  Redattore

Laureata in Informazione, Media e Pubblicità all’Università “Carlo Bo” di Urbino e diplomata in critica giornalistica per lo spettacolo presso...

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