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DR. JEKYLL & MR. HYDE

Dr. Jekyll e Mr. Hyde: L’uomo dalla natura cangiante

Recensione:
Dr. Jekyll e Mr. Hyde

La natura cangiante dell’uomo e il suo oscillare tra giusto e sbagliato sono i temi centrali della famosa opera di R. L. Stevenson Lo strano caso del Dr. Jekyll e del Signor Hyde, divenuta più volte la riduzione di varie versioni teatrali.

La storia del medico e dei suoi esperimenti sulla psiche umana viene proposta anche da Gennaro Duccilli e dalla sua compagnia Teatro della Luce e dell’Ombra, in un lavoro attento a ripercorrere con fedeltà la trama originale.

Un’accurata Londra del 1886

Sul palco, un’accurata Londra del 1886 è il luogo dello strano destino del Dr. Jekyll, vittima dei suoi stessi esperimenti. La trama, all’inizio, sembra passare in secondo piano d’innanzi alla scenografia architettonica di Sergio Gotti che erige diversi luoghi d’azione tutti riuniti in un’unica e complessa struttura. All’interno si diramano la casa di Jekyll e una cantina misteriosa poste una sull’altra, da un lato il laboratorio con doppio ingresso e uscita, mentre al centro una scala che ospita un via vai di umanità e di vicende. La struttura traboccante di oggetti che arredano i singoli spazi, dai quadri alle ampolle del dottore, ricordano quasi un set cinematografico.


L’inserimento di una scenografia complessa in uno spazio scenico piccolo crea qualche difficoltà: i movimenti diventano misurati e l’andirivieni dei personaggi un po’ incerto. Ma questo non ha ricadute sulla messa in scena, anzi il senso di ostruzione sottolinea tutta l’angoscia derivante dalla trama, ancor di più se a questo si accostano le musiche spettrali e il gioco di luci e ombre nei momenti più critici.

Un’impronta quasi pirandelliana

In un continuo crescendo di tensione si muove il vasto cast di attori (ben 14) che mantengono il ritmo d’azione entrando e uscendo dal quadro narrativo. Tra tutti spiccano senza dubbio Duccilli che, come un abile trasformista, passa dalla versione gentile ed esausta del Dr. Jekyll a quella omicida di Mr. Hyde senza l’ausilio di maschere o trucchi. L’attore trasforma il suo volto con smorfie di sofferenza e orrore, offende la sua postura e scompiglia la sua chioma. Vanno citati anche Paolo Ricchi e il suo distinto avvocato Utterson e Maurizio Casté, espressivo e multiforme nei panni dell’ispettore Newcomen e del folle.



Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Duccilli poggia fedelmente sul tema dello sdoppiamento della natura umana e su elementi vincenti come la scenografia e gli elaborati costumi di epoca vittoriana che catalizzano l’attenzione.
E dietro la meraviglia visiva, si riesce anche a intravedere l’impronta del regista, dai vaghi sentori pirandelliani, quando durante la messa in scena ogni personaggio fa cadere la propria maschera, mostrando quanta avidità e crudeltà si celano nella natura dell’uomo.

 

Visto il 21/02/2019
al teatro Flaiano di Roma (RM)

Dr. Jekyll & Mr. Hyde
Prosa
Informazioni principali
Regia
Gennaro Duccilli 
Protagonista
Gennaro Duccilli 

Marilisa Pendino

  Redattore

Laureata in Informazione, Media e Pubblicità all’Università “Carlo Bo” di Urbino e diplomata in critica giornalistica per lo spettacolo presso...

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