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COMPLEANNO

Il compleanno di Ruccello celebrato da Moscato

Recensione:

"Lo sai di chi è il compleanno oggi, lo sai di chi è, di chi è?" questo è il leitmotiv che scandisce lo spettacolo di Enzo Moscato Compleanno, un omaggio al drammaturgo, attore e regista napoletano, Alberto Ruccello, scomparso prematuramente nel 1986 all'età di trentanni. 

Enzo Moscato appare solo in scena, accompagnato dai Gipsy Kings,"Tu quieres volver y no te veo mas…", si muove tra palloncini colorati in un' ipotetica sala in cui si sta svolgendo una festa di compleanno. La data di nascita, il giorno della festa è il giorno del ricordo di chi non c'è più. Moscato officia il rito in qualità di prefica narrante. 

L'assente, Ruccello, al quale è stato lasciato un posto in scena, si fa sempre più presente man mano che l'evocazione prende forma. Come? Attraverso le storie, le citazioni, i canti, i personaggi tratti dal suo teatro. Le cinque rose di Jennifer (cinque rose vengono da Moscato sparse sul palco), Weekend, Notturno di Donna con ospiti.

Lo spettatore assiste ad un lucido delirio in cui prende vita il mondo dei bassi napoletani e non solo: prostitute, femminielli, "le bambole del teatro lirico", spengono le candeline insieme con l'autore che le ha fatte entrare nei suoi testi, e intanto Moscato ci parla di Ruccello e lo fa con una lingua, il napoletano, che esplode in tutta la sua musicalità e tragicità.
L'ironia che serpeggia è anch'essa nera. A parti più narrative, in cui ci sembra di intravedere delle storie, dei personaggi, si alternano versi poetici, cantilene, momenti lirici e lucidi deliri intervallati dall'immancabile ritornello che segna il passaggio dal passato al presente.

I mondi, i testi, gli attori, Moscato e Ruccello si confondono, dialogano, si confrontano in una sorta di seduta spiritica che, agli occhi dello spettatore, appare come una versione teatrale di un film di Almodovar, da "Tacchi a spillo" a "La mala educación", e come nel cinema, così nel teatro, la lingua, in questo caso il napoletano ricco di contaminazioni, è foriera e rivelatrice di un mondo. 

Se l'intento di Moscato, attraverso questo spettacolo, era, tra gli altri, anche quello di far conoscere al pubblico Annibale Ruccello, una delle voci più interessanti del "nuovo teatro napoletano",  è riuscito nell'impresa. Chi assiste all'insolito monologo del grande drammaturgo partenopeo, il giorno dopo, inevitabilmente comincia a ricercare testi e allestimenti di Ruccello e vorrebbe, una volta erudito, rivedere lo spettacolo di Moscato per darne un'ulteriore interpretazione.

 

Visto il 24/11/2014
al teatro Francesco Stabile di Potenza (PZ)

Compleanno
Prosa
Informazioni principali
Regia
Enzo Moscato
Protagonista
Enzo Moscato

Maria Vittoria Smaldone

  Redattore

FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome MARIA VITTORIA SMALDONE Indirizzo VIA EUROPA 16 CAP.85010 PIGNOL...

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