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ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI

Arlecchino servitore di due padroni

Recensione:

Due padroni, due pasti. Questa la semplice equazione che il servo Arlecchino crede di poter volgere a suo vantaggio. In fondo, a fargli difetto è l’istruzione, non certo l’ingegno. Sarà ben in grado di destreggiarsi tra i suoi diversi compiti, lasciando tutti soddisfatti. E con la pancia piena, che certo non guasta.
La questione però, si va complicando. Le vicende dei due padroni infatti s’intrecciano, costringendo Arlecchino a più di una brillante giravolta per non essere scoperto. Piedi svelti e lingua sciolta, per cavarsela di fronte anche a qualche pasticcio.
Nel frattempo, accanto alle disavventure del servo veneziano, si dipana la trama. Anzi, si dipanano le trame. Agli eventi che possiamo seguire sul palcoscenico si affiancano infatti i commenti e le battute che possiamo collocare in una zona intermedia tra attori e pubblico. La scenografia, infatti, brillante nella sua essenzialità, propone, in scena, un piccolo palco.
Intorno a questo palco, osserveremo, parallelamente alla commedia, anche la sua messa in scena, in un crescendo di situazioni esilaranti, con una comicità capace di destrutturarsi in più livelli, farsi polvere e poggiarsi, sicura, sulle parole degli attori così come sul modo stesso di pronunciarle, oggetto di ammirazione e scherno da parte delle altre maschere, che si fanno pubblico e critica.
La figura del suggeritore, che interagisce con gli attori ora elogiandoli, ora correggendoli, è il tocco finale: la ciliegina sulla torta capace di impreziosire ulteriormente una commedia dal ritmo scatenato, al contempo classica e moderna. D’altronde, parafrasando Calvino: “Un classico non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Arlecchino, anche grazie alla rilettura di un regista come Giorgio Strehler e alla straordinaria interpretazione di Ferruccio Soleri, ha ancora molto da raccontare.

 

Visto il 15/10/2011
al teatro Della Corte di Genova (GE)

Arlecchino servitore di due padroni
Prosa
Informazioni principali
Regista
Ferruccio Soleri, Stefano de Luca
Protagonista
Enrico Bonavera

Damiano Verda

  Redattore

www.damianoverda.it Genovese, classe 1985, ingegnere informatico, appassionato tanto di scrittura quanto di teatro. There’s four and twenty mi...

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