AMOR FATI, L'ANTICRISTO, MORTE DI ZARATHUSTRA. UNA TRILOGIA SU FRIEDRICH NIETZSCHE

Ritorno alle origini tra mito e tragedia

Recensione:

Ultimo capitolo di un percorso iniziato già da qualche anno, Morte di Zarathustra completa e arricchisce il lungo e interessante viaggio nelle origini tra mito e tragedia intrapreso dal Teatro Akropolis; il tutto attraverso il pensiero di uno dei filosofi più controversi e affascinanti del XIX secolo. Presentato, per la prima volta quest’anno, sotto forma di trilogia, lo spettacolo, che per la verità nella concezione dei drammaturghi, Clemente Tafuri e David Beronio, è più una riflessione da condividere con lo spettatore, affronta il punto di vista del filosofo tedesco in relazione al mito e alla tragedia. Amor fati, L’anticristo, Morte di Zarathustra: tre atti unici, tre performance indipendenti l’una dall’altra ma allo stesso tempo unite da un unico filo conduttore.


In scena tre attori, tre performers, tre corpi perfettamente armonizzati tra loro trasportano lo spettatore in un viaggio all’interno del senso più profondo e primigenio della tragedia; un’ode tragica che diventa sulla scena un’esperienza conoscitiva e formativa per l’attore che la vive in prima persona e per lo spettatore che ha la sensazione di partecipare ad un rituale. E in effetti sembra proprio un rito quello che accoglie lo spettatore appena entrato in sala. I tre attori seduti al centro della scena sulle note dei Popol Vuh ci invitano a trovare l’armonia e l’equilibrio giusto per poter partecipare a questo viaggio.


Ad ogni capitolo il percorso approda ad un aspetto sempre nuovo di questa intensa riflessione: l’armonia, l’equilibrio apollineo, il sacro ma anche l’ebbrezza, la nascita, la bestialità, la tragicità. In una scenografia asettica dove solo la musica, i gesti scomposti, i corpi che si avvolgono e lottano in una danza sfrenata catalizzano l’attenzione dello spettatore, va in scena la tragodìa, indecifrabile, imperscrutabile, inaccessibile ma poeticamente seducente. Bravi e straordinariamente affiatati i tre attori (nucleo storico della compagnia), eccezionali nella capacità di fondersi l’uno nell’altro come se fossero un tutt’uno. E’ un’esperienza mistica questa Trilogia di Tafuri e Beronio, una testimonianza preziosa della filosofia che da sempre contraddistingue il lavoro del Teatro Akropolis (testimonianze, ricerca, azioni), una voce fuori dal coro di cui la nostra cultura ha bisogno e alla quale auguriamo il successo che merita. La Trilogia di Nietzsche dopo le repliche genovesi farà tappa in varie città italiane per approdare poi, ad agosto, in Brasile per un tour sicuramente entusiasmante.   

 

Visto il 28/04/2012
al teatro Akropolis di Genova (GE)

Amor fati, L'anticristo, Morte di Zarathustra. Una trilogia su Friedrich Nietzsche
Prosa
Informazioni principali
Regia
Clemente Tafuri, David Beronio
Protagonista
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Roberta Diano

  Redattore

Siciliana di nascita (Palermo), dopo diverse esperienze di studio e lavoro all’estero (soprattutto Belgio e Francia), da dieci anni vive a Genova do...

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