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Teatro

Teatralità, il tuo nome è donna

Protagoniste le donne nella prima Biennale Teatro firmata da Antonio Latella dal 25 luglio al 12 agosto.

Teatralità, il tuo nome è donna

Nove registe donne provenienti da Italia, Germania, Francia, Polonia, Olanda, Estonia, anni, saranno le protagoniste del 45° Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia, il primo sotto la direzione di Antonio Latella.
È proprio nella concentrazione di una ricerca del linguaggio – dichiara Antonio Latella - che, soprattutto nelle registe donne, abbiamo riscontrato un'esigenza, una necessità mai gratuita, ma da una sincera urgenza creativa”

Gli spettacoli
Maja Kleczewska,
polacca, è il Leone d’argento 2017. A Venezia inaugura il Festival con The Rage, dall’omonimo testo teatrale di Elfriede Jelinek, ispirato alla strage di Charlie Hebdo a Parigi.
Ene-Liis Semper, nata a Tallin, acclamata video artista, fondatrice di Theatre NO99, alla Biennale Teatro è invitata con due spettacoli. Filth  e El Dorado, the Clowns’ Raid of Destruction 
Il percorso della francese Nathalie Béasse si evidenzia nell’attenzione al teatro come materia manipolabile, vettore di sensazioni e immagini. Le bruit des arbres qui tombent, Tout semblait immobile, RosesHappy Child  sono i titoli in programma.
Maria Grazia Cipriani, fondatrice del Teatro del Carretto ha portato in tutto il mondo l’unicum del suo teatro, nato sotto il segno della fusione tra il mondo della fiaba e il reale. Le tre produzioni in scena sono: Biancaneve, Pinocchio e Le mille e una notte
Il teatro di Livia Ferracchiati si basa su approfondite e documentate  inchieste sul campo. Todi is a small town in the center of Italy è un’indagine sulla provincia italiana. A Venezia si vedranno anche i primi due capitoli della Trilogia sull’identità di genere: Peter Pan guarda sotto le gonne  e Stabat Mater.
La tedesca Anna Sophie Mahler sperimenta un’originale idea di spettacolo-partitura che si caratterizza per l’utilizzo di materiale documentaristico intrecciato a musica e immagine. Tristan oder Isolde è un pastiche, elaborato a partire dall’opera wagneriana, mentre Alla fine del mare  è basato sul film di Fellini E la nave va.
Le olandesi Suzan Boogaerdt & Bianca Van Der Schoot lavorano dal 2011 a una serie di performance dedicate alla “società dello spettacolo”. A questa serie appartengono Bimbo e Hideous Wo(men).
Claudia Bauer, affermata regista bavarese, presenta Und Dann  dal testo di Wolfram Höll, e Der Menchen Feind riscrittura del Misantropo molièriano. Sono spettacoli in cui acidità e incubi grotteschi consegnano uno sguardo di impietoso post modernismo sulla società di oggi.
Lungo l’arco del Festival – dal 25 luglio al 12 agosto – una installazione di Katrin Brack, figura importante della scenografia europea e Leone d’oro alla carriera, sarà nel foyer del Teatro alle Tese. Aria, luce, tempo sono le tematiche del lavoro della Brack.

Biennale College – Teatro
You know I’m No Good, famoso singolo di Amy Winehouse, è il titolo della maratona finale in scena l’11 e il 12 agosto che raccoglie gli esiti dei laboratori di Biennale College – Teatro, tutti ispirati a un tema proposto da Antonio Latella, che ha chiesto ai maestri dei laboratori “di identificare un'artista, donna, operante dalla seconda metà del Novecento misteriosamente scomparsa".
Simone Derai ha scelto di lavorare attorno alla figura di Norma Jean Baker (Marilyn Monroe), Nathalie Béasse su Jean Seberg, Franco Visioli e Letizia Russo su Unica Zürn, Anna-Sophie Mahler su Aglaja Veteranyi, Maria Grazia Cipriani su Amy Winehouse, Katrin Brack su Charlotte Posenenske, Luk Perceval su Sinéad O’Connor, Suzan Boogaerdt e Bianca Van Der Schoot su Lee Lozano.
Un laboratorio sarà dedicato alle diverse strategie di comunicazione legate alla critica teatrale sotto la guida della saggista e critica Roberta Ferraresi dal 25 luglio al 12 agosto. Il bando di partecipazione alla selezione per i laboratori di Biennale College – Teatro è pubblicato sul sito della Biennale.
Una sezione di Biennale College – Teatro è, inoltre, dedicata esclusivamente alla figura del regista.
Ai registi italiani di età compresa tra i 18 e i 30 anni si è chiesto di proporre un proprio progetto inedito o che non sia stato rappresentato in forma completa. Da questa prova uscirà un unico regista che realizzerà, con un premio di produzione, il suo spettacolo per debuttare nell’ambito della Biennale Teatro 2018.

 

Davide Cornacchione

  Redattore

Studi classici e laurea in farmacia. La lettura del Macbeth di Shakespeare suggerita da una lungimirante insegnante di italiano in terza media ha stim...

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