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Teatro

Stagione TPE 2020: ricerca e innovazione al Teatro Astra di Torino

Presentato il cartellone settembre-dicembre di Teatro Piemonte Europa, nel quale quest'anno si integra l'edizione "diffusa" del Festival delle Colline Torinesi.

Valter Malosti
Valter Malosti © Laila Pozzo

Dopo la sospensione dello scorso marzo, il Teatro Astra accoglie nuovamente il pubblico nel rigoroso rispetto del distanziamento interpersonale. Il limite attualmente in vigore di 200 spettatori per i teatri al chiuso ha imposto in molte regioni italiane una programmazione teatrale suddivisa in due tronconi: da settembre a dicembre 2020 e da gennaio a maggio 2021.

La Stagione TPE  si è dunque adeguata alla normativa anti-Covid, con un cartellone che si estende fino al termine delle festività natalizie, nel quale sono previsti 14 titoli, tra i quali alcuni spettacoli della venticinquesima edizione del Festival delle Colline Torinesi e due titoli della rassegna Palcoscenico Danza, recuperati dalla scorsa stagione: Madre (Info e Date), la nuova creazione di Michela Lucenti con il suo Balletto Civile, e Made4You – Pink (Info e date), una serata tutta al femminile dedicata a cinque coreografe emergenti selezionate da Pompea Santoro e da Paolo Mohovich, con musiche che spaziano da Giovanni Battista Pergolesi al compianto Ezio Bosso.

Madre (Balletto Civile)

Re/Start: novità e riprogrammazione

Il cartellone, intitolato simbolicamente Re/Start, prosegue sulla linea artistica di ricerca e innovazione tracciata dalla direzione di Valter Malosti: 58 alzate di sipario complessive, di cui otto nuove produzioni (una scelta che rafforza ulteriormente Teatro Piemonte Europa dal punto di vista produttivo), quattro prime nazionali e il ritorno in scena di Giulietta (Info e Date), l’omaggio a Federico Fellini con protagonista Roberta Caronia.

La stagione si apre il 25 settembre con Jacopo Gassmann, che, dopo un’anteprima alla Biennale Teatro di Venezia, debutta a Torino con la sua regia di Niente di me (Info e Date) di Arne Lygre,  drammaturgo norvegese, ritenuto l’erede di Henrik Ibsen e di Jon Fosse e mai tradotto o rappresentato in Italia. Lo spettacolo, a causa delle limitazioni imposte dal Covid, viene presentato in forma di studio: ne sono interpreti Sara Bertelà, Michele Di Mauro e Giuseppe Sartori.

Jacopo Gassmann


Altra produzione molto attesa, che vede TPE unito al Teatro di Roma, è La filosofia nel boudoir (Info e Date), opera del marchese de Sade: Fabio Condemi porta in scena un’educazione sentimentale al rovescio che smaschera convenzioni e ipocrisie, celebrando contemporaneamente un illuminismo libertino e visionario.

Lo spettacolo I vivi (Info e Date), in ordine di tempo, è probabilmente fra i primi testi che raccontano l’era Covid. Nuova produzione TPE scritta dal  torinese Ade Zeno - finalista al Premio Campiello 2020 - per Jurij Ferrini, che lo dirige e lo interpreta  accanto a Rebecca Rossetti, non è solo la storia di come  il lockdown ha cambiato le nostre vite e la possibilità stessa di fare arte; è anche un lavoro scritto e provato a distanza, con collegamenti via Zoom.

La filosofia nel boudoir


La scelta per il tradizionale spettacolo di fine anno, I due gemelli (Info e Date) sancisce il primo incontro di Valter Malosti con la drammaturgia goldoniana, dopo un lungo lavoro sulla lingua italiana: “Lo spettacolo – spiega il regista - è una macchina di divertimento con un intreccio trascinante fatto di duelli, amori, fughe, ritrovamenti; ma è anche una farsa inquietante sulla famiglia, l’identità, l’amore brutale e la morte”.

Colline Torinesi: un festival diffuso e integrato

Dopo un’anteprima estiva nel cartellone Summer Plays, la venticinquesima edizione del Festival delle Colline Torinesi - Torino Creazione Contemporanea (proposto nell'inconsueta versione estesa fino ad aprile 2021) presenta tra ottobre e novembre, al Teatro Astra, spettacoli nei quali si alternano giovani artisti con maestri del teatro contemporaneo.

Il primo appuntamento è con Come out! Stonewall Revolution, spettacolo che rievoca, parallelamente a una vicenda privata, le manifestazioni spontanee di rivolta cominciate il 28 giugno 1969 a New York che diedero vita al movimento per la difesa dei diritti degli omosessuali.

Una vera tragedia


Il 20 ottobre va in scena in prima nazionale Una vera tragedia, spettacolo scritto da Riccardo Favaro, vincitore del premio Scenario 2019, diretto e interpretato, tra gli altri, da  Alessandro Bandini: un gioco crudele sui generi teatrali.

Danio Manfredini, dopo anni di preparazione, dedica il suo nuovo spettacolo, Nel lago del cor, ai sopravvissuti dei lager e a tutti coloro che vi sono morti senza lasciare traccia; la musica dal vivo, eseguita da Francesco Pini, accompagna la più scandalosa discesa agli Inferi del ventesimo secolo.

Chi ha ucciso mio padre, il nuovo spettacolo diretto da Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, è una kafkiana “lettera al padre”, nella quale il figlio dà ripetutamente del tu all'uomo che per anni gli ha negato ogni affetto.

La venticinquesima edizione del festival completa il triennio dedicato al viaggio, tra storia, memoria e sperimentazione linguistica.


TEATRO ASTRA di Torino: GLI SPETTACOLI DELLA STAGIONE

Qui TUTTI GLI SPETTACOLI in scena a Torino.

Roberto Mazzone

  Redattore

Torinese, inizia a scrivere di spettacolo nel 2003 - e dal 2006 per l’allora Teatro.Org - specializzandosi progressivamente nel teatro musicale e ne...

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