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Teatro

Spettacolo dal vivo: i lavoratori scendono (ancora) in piazza

Lavoratori e Lavoratrici dello spettacolo chiedono lo sblocco immediato dei ristori, politiche a tutela di maestranze, la fine della corsia preferenziale per grandi enti e fondazioni.

La protesta di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo
La protesta di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo

Lavoratori dello spettacolo in piazza, per difendere il loro diritto di esistere. Oggi 23 febbraio - cioè a un anno esatto dall’inizio del blocco totale del mondo dello spettacolo - in diciotto città italiane va in scena la protesta di tutte le persone che in qualche modo hanno a che fare con lo spettacolo dal vivo: attori, cantanti, registi, elettricisti di scena.

Appuntamento a Palermo,Torino, Milano, Roma, Napoli, Catania, Ancona, Bologna, Barletta, Bari, Cosenza, Reggio Calabria, Cremona, Padova, Trieste, Genova, Piacenza e Livorno. Decine di sigle e associazioni di categoria si sono unite in un coordinamento chiamato Professionist* Spettacolo e Cultura: e ora chiedono azioni concrete e immediate da parte del governo. 

"Basta con i bonus, servono sostegni concreti"

"Per centinaia di migliaia di lavoratori del settore è stato un anno di profonda precarietà, disoccupazione, assenza totale di prospettive -affermano i portavoce del coordinamento- Tanti lavoratori stanno sopravvivendo a stento con l’elargizione di quelle misure tampone (completamente insufficienti) adottate dal Governo; mentre molti altri rimangono a mani vuote perché ancora incagliati nelle maglie della burocrazia che non ha tuttavia sciolto i nodi legati al respingimento di legittime richieste. È evidente che la strada dei bonus una tantum non è quella giusta: servono misure di reddito e sostegno strutturali e universali per affrontare una crisi di tale portata".


"Lo spettacolo e la cultura, fra i settori più colpiti, contano centinaia di migliaia di lavoratori che hanno bisogno di tutele concrete. Ad oggi, i tavoli di confronto con le istituzioni non sono stati riconvocati, i luoghi dello spettacolo dal vivo restano chiusi e noi siamo giunti al limite. Fino ad oggi il Governo ha operato per la soddisfazione degli interessi dei grandi enti, delle grandi imprese e delle fondazioni. È giunto il tempo di invertire la tendenza: lo Stato deve agire a tutela di lavoratrici e lavoratori. La crisi di governo ha messo a rischio i ristori: ma la sopravvivenza di centinaia di migliaia di persone non può dipendere dalle intemperanze del potere politico. In questo anno non abbiamo mai smesso di lottare per misure strutturali di reddito e sostegno, per una totale riforma del  settore, per la sicurezza dei lavoratori. E non abbiamo alcuna intenzione di fermarci."


“Ci sono attori che non lavorano da marzo scorso – afferma l’attore e regista Pino Petruzzelli, del Coordinamento delle imprese teatrali liguri – Sono lavoratori che vanno tutelati. Se il mondo della scienza ci dice che è meglio tenere i teatri chiusi, non entriamo nel merito. Sarebbe da stupidi farlo. Ciò che chiediamo è la possibilità di poter contare su un aiuto economico per passare questo difficile momento, non dico indenni, ma con meno ferite possibili. La cultura va difesa per goderne".

L'elenco delle rivendicazioni

L’elenco delle rivendicazioni di Professionist* è lungo. Si chiede:

  1. lo sblocco immediato dei ristori rimasti in sospeso durante la crisi di governo;
  2. l’immediata convocazione di un tavolo Interministeriale che coinvolga i lavoratori del settore spettacolo e cultura, ministero del lavoro, ministero dello sviluppo economico e ministero dei beni e delle attività culturali; 
  3. una profonda riforma del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e aziende ma soprattutto i lavoratori;
  4. un progettazione e realizzazione di tutte le misure relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una totale ripartenza del settore; 
  5. finanziamento e sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio.  

I promotori

Ecco l'elenco delle sigle che promuovono le manifestazioni del 23 febbraio:

  • Professionist* Spettacolo e Cultura – Emergenza Continua
  • Rete Intersindacale RISP
  • ADL Cobas
  • Approdi. Lavoratrici e lavoratori della Cultura e dello Spettacolo Calabria
  • Autorganizzati Spettacolo Roma
  • Brescia Unita Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo
  • CLAP – Camere del Lavoro Autonomo e Precario
  • Cobas Lavoratori dello Spettacolo Bari area metropolitana – Puglia
  • Comitato Nazionale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche
  • Coordinamento Arte e Spettacolo Campania
  • Coordinamento Spettacolo Lombardia
  • Coordinamento Tecnici Liguria
  • Cub Informazione e Spettacolo
  • Lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo Campania
  • Lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo Novara
  • Lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo Piacenza
  • Lavoratrici e lavoratori dello Spettacolo Piemonte
  • Maestranze dello spettacolo Veneto
  • OSA (operai/e dello spettacolo associati/e) Marche
  • Professionisti Spettacolo e Cultura – Emilia Romagna
  • Sarte di scena
  • SI Cobas
  • Sipari Aperti Sempre Toscana
  • Tecnici dello Spettacolo Sicilia

Aderiscono

  • Anideb – Associazione Negozi Italiani Danza e Ballo
  • ANLT_associazione nazionale dei Lavoratori e Tecnici Professionisti dello Spettacolo
  • APS Bauli in Piazza – We make events Italy
  • Arcipelago Spettacolo dal Vivo/Puglia
  • Art Workers Italia
  • Arte È Martello
  • Artemis Rete Tecnici E Maestranze Intermittenti dello Spettacolo
  • Associazione Culture for People
  • CAM – Coordinamento Artisti della Scena Marchigiana
  • Collettivo Mala Reggio Calabria
  • Coordinamento Teatro Cremona
  • Facciamolaconta
  • Fivizzano27
  • Fuorimercato rete nazionale
  • L’Aprisogni Teatro di Burattini
  • Lavorator_ della danza
  • Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo e Cultura Trieste
  • Lirica Muta
  • Mork 255
  • Mujeres nel Teatro
  • Musicisti Italiani di Jazz
  • Potere al Popolo! Spettacolo e Cultura
  • Presìdi Culturali Permanenti Roma
  • RES – REte Spettacolo dal vivo
  • Settore Cultura e Spettacolo Barletta
  • Sib – Suoni in Bianco
  • Teatrino di Puck
  • Teatro Della Dodicesima
  • Tratroshock ass. culturale

 

Paolo Fizzarotti

  Redattore

Giornalista professionista del gruppo Gedi GNN, prima al Gruppo Editoriale L’Espresso/Finegil. In quasi quarant’anni di lavoro in redazione ha scr...

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