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Teatro

Sogno di una notte di mezza estate al Mittelfest 2016

Il capolavoro di Shakespeare, completo delle musiche composte da Felix Mendelssohn, presentato a Cividale del Friuli nella seconda giornata di Mittelfest edizione 2016

Sogno di una notte di mezza estate al Mittelfest 2016

Intanto, due parole su Spira Mirabilis: suggestiva denominazione di un gruppo variabile di giovani musicisti professionisti di ogni angolo d'Europa – d'età, circa sotto i trent'anni – fondato nel 2007 ed avente base a Formigine nel Modenese, che si riunisce periodicamente per studiare ed eseguire insieme delle partiture musicali. Una solo per volta, per inciso. E' una sorta di laboratorio di approfondimento, dunque, più che il consueto training d'una normale orchestra, che poi trova generalmente – ma non necessariamente - sbocco di fronte al pubblico. “Creare un'interpretazione coerente e univoca di un brano sinfonico senza la presenza di un direttore è un lavoro lungo e difficile che richiede molta discussione, senso di responsabilità e capacità critica... Non è difficile suonare insieme senza direttore, è difficile pensare insieme, rinunciare ad una propria idea in favore di un'altra più coerente all'interpretazione che stiamo costruendo del pezzo” spiegano gli Spira Mirabilis parlando di sé.

Quest'anno il loro progetto credo più impegnativo è stato indirizzato alla messinscena del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, trepidante disquisizione sulle cose d'amore accompagnata dalle deliziose musiche di Felix Mendelssohn. Progetto sostenuto da tre festival del Nord-Est (OperaEstate di Bassano, Arte Sella di Borgo Valsugana e Mittelfest di Cividale) che hanno accolto in tre serate consecutive di metà luglio l'esito di un lungo lavoro di preparazione che ha visto coinvolti una cinquantina di musicisti, un coro di voci bianche ed una minuscola compagnia teatrale.

Quanto minuscola, è presto detto: perché formata da due soli attori - Claudia Gambino e Francesco Meola – messi al centro dell'orchestra a sostenere con siderale impegno tutte le parti del copione, sopportando senza apparente fatica l'inarrestabile, vorticoso ritmo narrativo imposto dalla regista Piera Mungiguerra. Voler rendere in minuscolo spazio, con pochissime cose a disposizione – per una coppia di amanti, ad esempio, due vesti appese una accanto all'altra ed un solo attore a dare le due voci - così tanti e contrastanti caratteri, è impresa un po' folle: ma, come dimostra questo fascinoso adattamento che abbiamo visto in apertura del Mittelfest, nei fatti possibile.

Brava Mungiguerra, regista ironica e piena di fantasia, immediata e raffinata al tempo stesso; di invidiabile presenza e versatilità i due interpreti scelti: capaci di passare in un amen, indossati al volo un gilet od una casacca, dal candore di Titania ai guizzi ferini di Puck, o dalla nobiltà austera di Teseo all'ingenuità di Bottom, senza mai fallare il carattere d'ogni singolo diverso personaggio. Certo, di fronte a tale rapidità di narrazione lo spettatore a volte magari si sente travolto, o almeno spiazzato: ma son cose di un momento.

E poichè serviva il coro, le Voci Bianche della Scuola di Musica di Fiesole, guidate da Joan Yakkey, hanno fornito il necessario ed idoneo sostegno musicale, grazie a voci indubbiamente ben preparate - ma anche quello scenico; ad esempio, con simpatiche ed ironiche raffigurazioni mascherate del Chiaro di luna, del Leone, del Muro.

Ma veniamo infine alla compagine orchestrale Spira Mirabilis, vero cuore del progetto, i cui componenti hanno affrontato con balda sicurezza tutti i momenti della splendida partitura mendelssohniana, anche i più minuti. Bene: qualche piccolissimo fallo di precisione non credo possa sminuire il valore complessivo di una esecuzione travolgente, fresca e franca nel carattere, e sopra tutto pervasa da una leggera, spontanea musicalità. Volendo essere sinceri, in cuor nostro questi giovani li invidiamo assai, per quello che sono e per quello che fanno. Ad maiora, dunque.

(Spettacolo Mittelfest 2016, ospitato nella Chiesa di San Francesco di Cividale il 17 luglio 2016)

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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