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Teatro

Scene non lineari e visioni soggettive nel 'Silenzio dei cassetti'

Lo spettacolo con la regia di Benedetto Sicca ha debuttato il 17 settembre, le repliche il 21 e il 24 settembre.

Scene non lineari e visioni soggettive nel 'Silenzio dei cassetti'

Come primo spettacolo del festival Melting Milano ha debuttato all’Elfo Puccini Il silenzio dei cassetti, una drammaturgia a quadri di Benedetto Sicca.

Un meccanismo complesso

Il meccanismo con cui si costruisce la vicenda è di per sé semplice: le scene si accumulano, una dopo l’altra, senza che si segua un ordine cronologico dei fatti. Non bisogna aspettarsi di trovarsi davanti a una vicenda lineare, per questo lo spettacolo richiede l’umiltà di lasciare che sul palcoscenico accada qualcosa, prima di mettersi a tessere ragionamenti.

Questo metodo narrativo non è casuale: grazie a questo muoversi in più direzioni temporali, è possibile immergersi totalmente nella psicologia dei due personaggi principali: Tommaso e Marinella. Ciò che si vede, in effetti, può essere pensato come la distorsione dei fatti reali realizzata dalla mente manipolatrice dei due.
Il coinvolgimento immediato si deve alla familiarità delle circostanze in cui sono calati i personaggi: il setting è un appartamento condiviso da ragazzi universitari. Questo coinvolgimento, però, in certi momenti rischia di perdersi, a causa di dialoghi che risultano talvolta superflui ai fini della narrazione.

I giovani interpreti

Un problema prettamente legato al testo, visto che la prestazione degli attori è decisamente notevole. I sei interpreti (Mauro Lamantia, Cecilia Ligorio, Paola Michelini, Beppe Salmetti, Giorgio Sorrentino, Simone Tangolo) rimangono in scena per tutta la durata dello spettacolo e non si fanno mai cogliere sprovvisti di un’energia genuina.

I frutti della ricerca

L’impressione generale che lascia Il silenzio dei cassetti è quella di puntare ad un livello decisamente alto, sebbene non sempre la scrittura sia in grado di dare il supporto necessario al talento di questi attori. Si intuisce l’enorme lavoro di ricerca che è stato fatto per concepire ogni singola parte dell’opera, ma occasionalmente si ha la sensazione di star disperdendo energie su episodi non necessari per il compimento dello spettacolo.
In ogni caso, un’opera che sicuramente va vista, innanzitutto per la novità di linguaggi, temi ed espressioni creative. Le altre due date in cui sarà possibile assistere a Il silenzio dei cassetti sono il 21 e il 24 settembre, sempre al Teatro Elfo Puccini.

Per ulteriori informazioni e il programma completo: www.meltingmilano.it/programma

 

Claudia Grassi

  Redattore

Studi universitari: Lingue e Letterature straniere all'Università Cattolica del Sacro Cuore, secondo anno di corso | Formazione artistica: corsi...

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