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Teatro

Scarti di Paradiso, bordelli e manicomi nello spettacolo diretto da Gianfelice Imparato

Al Brancaccino di Roma, dal 21 febbraio, Gianfelice Imparato porta in scena ‘Scarti di Paradiso’ di e con Alessandra D’Ambrosio.

Scarti di paradiso
Scarti di paradiso

Un talento straordinario per un mestiere esistito da sempre, la voglia di non sottostare ad una vita già vissuta da altri e una dose massiccia di lucida follia. Tutto questo è Scarti di Paradiso, lo spettacolo scritto da Alessandra D’Ambrosio e Diana Del Monaco in scena al Teatro Brancaccino di Roma dal 21 febbraio, per la regia di Gianfelice Imparato

Il Privilegio del vizio

Privilegio. Era stata chiamata così dalla nonna, Lulù per tutti, grande maîtresse di un bordello dei primi anni del Novecento. Privilegio aveva, infatti, un singolare talento per un mestiere, da sempre, tramandato in famiglia. Il suo destino era stato già scritto da tempo come quello della madre e della nonna.  

Ma è proprio l’inesorabilità di una vita segnata dal vizio a instillare, poco alla volta, nella testa della donna il germe della follia mascherata da ribellione. Così, tramite il gelido linguaggio della pazzia, Privilegio decide di riscattare la propria esistenza da tutti i peccaminosi orpelli che l’hanno sporcata. E in poco tempo si ritrova chiusa in un altra prigione che non è fatta di vizi e piaceri, ma di camici bianchi e urla soffocate.
 

Gianfelice Imparato

Un mondo parallelo

Con estrema semplicità Privilegio narra, dal manicomio in cui è reclusa, i fatti crudi e disumani che avvengono al suo interno, mescolandoli alla dolcezza dei ricordi d’infanzia e alle libidinose memorie del bordello. Uno spettacolo che rispecchia il mondo parallelo di oggi: nel suo essere semplice nella sua verità e terribile nella sua stigmatizzazione.

Un testo diretto che offre la possibilità di esplorare la complicata natura delle emozioni di una donna dalla vita doppia e le sottili sfumature tra razionale falsità e folle verità. 
Lo stesso Gianfelice Imparato afferma: “Il testo in questione mi ha prodotto, fin dalla prima lettura, una gamma vastissima di sensazioni e suggestioni. L’interesse a prendermi cura della regia è nato, appunto, dalla molteplicità delle sfumature in esso presenti”.
 

Marilisa Pendino

  Redattore

Laureata in Informazione, Media e Pubblicità all’Università “Carlo Bo” di Urbino e diplomata in critica giornalistica per lo spettacolo presso...

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