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Teatro

A Pescara un 'Gyneceo' diretto da Edoardo Oliva

Per la terza edizione del progetto "La cultura dei legami", ideato e diretto a Pescara da Edoardo Oliva, quest'anno il tema è "L'erranza: le comparse". E debutta "Gyneceo".

A Pescara un 'Gyneceo' diretto da Edoardo Oliva

Dopo il grande successo di pubblico dei primi due appuntamenti con Saverio La Ruina "Masculo e fiammina" e Mario Perrotta "Milite ignoto - Quindicidiciotto", prosegue all’Auditorium Petruzzi di Pescara, in collaborazione con il Museo delle genti d’Abruzzo, la terza edizione del progetto “La cultura dei legami” ideato e diretto da Edoardo Oliva di Teatro Immediato. Il tema di quest’anno è "L’erranza: le comparse". Vite anonime, piccole ma dense di pulsioni che nel quotidiano, senza gesti eroici, attraversano la complessità dell’esistenza “a lato”, non guadagnando la ribalta ma vivendo dietro le quinte, fuori dal cono di luce, la fatica e spesso la tragedia della vita ordinaria.

E' in questo contesto che "Gyneceo", pièce scritta da Vincenzo Mambella, diretta da Edoardo Oliva ed interpretata da Tiziana Di Tonno, Maria Pia Di Domenico e Valeria Ferri, debutterà sabato 11 e domenica 12 marzo. Tre donne si rincontrano per tenere fede ad una promessa fatta in passato: preparare insieme il sugo per il giorno di festa seguendo i dettami della tradizione tra le mura di una cucina, un “gineceo” appunto. Quella ritualità diventa lo sfondo di ricordi, racconti, risate, pianto, disperazione, speranza e... parole. Parole che, finalmente, fuoriescono da altre stanze. Quelle dentro, dentro di loro, che avevano sempre tenuto chiuse a chiave. Quelle che non avevano mai più avuto il coraggio di riaprire, per paura di smarrirsi al loro interno, per la paura di non capire o, peggio, per la paura di capire. Capire, forse, che  il lume del ricordo rischiara tutto ciò che ormai è già rigido e gelido come il marmo di una statua, immutabile. E allora nulla serve più a niente, se non comprendere che proprio questa consapevolezza è l’unica cosa che può darci conforto.

"Gyneceo" è la seconda tappa della trilogia su “l’erranza” iniziata con "Caprò", in cui i frammenti dell’anima, esplosi ed impazziti, cercavano di ricomporsi nella partenza. Qui, invece, protagonista è il ritorno, l’attesa del ritorno, l’andare e il venire verso l’origine, ricomporsi là dove tutto è iniziato. Il ritrovarsi nel rituale della preparazione del sugo si fa, pertanto, pratica, pazienza, ascolto, silenzio. Silenzio per ricordare. Per ricordare tutto.

Dopo lo spettacolo di domenica 12 marzo alle 18.00 è previsto un incontro con gli artisti a cura di Paolo Verlengia.

Consigliata la prenotazione al tel. 333.6530249

Annalisa Ciuffetelli

  EX-REDATTORE di DELL'AQUILA

Ha conseguito due lauree magistrali: "Lingue e letterature straniere - indirizzo: storico-culturale" (2004) e "Storia dell'arte e del teatro" (L....

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