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Teatro

Pergine Spettacolo Aperto porta in scena i mostri della contemporaneità

Nel centro storico di Pergine Valsugana in provincia di Trento, spettacoli, performance, talks, laboratori e installazioni, ricchi di nuova creazione e di linguaggi espressivi innovativi.

Pergine Spettacolo Aperto porta in scena i mostri della contemporaneità

Anche quest’anno, come da più di quarant’anni, ritorna "Pergine Spettacolo Aperto", dal 7 al 15 luglio a Pergine Valsugana (TN): “Il nostro teatro è la città stessa, sono i suoi spazi dimenticati, gli appartamenti privati, gli edifici dismessi, le sale consigliari, i cortili e le piazze. Questo è, prima di tutto, Pergine Spettacolo Aperto: un'esperienza di incontro, di relazione e di condivisione. In buona sostanza: un gioco”.
Da sempre fulcro dello spettacolo dal vivo e del teatro sperimentale, affronta tematiche che affliggono e allo stesso tempo impreziosiscono la quotidianità dell’essere umano.

Le chimere contemporanee

Ed è questo ciò su cui ha scelto di concentrarsi il festival in questa edizione, sull’identità di genere, una delle questioni più dibattute al giorno d’oggi.
L’amore, la sessualità, la ricerca e il riconoscimento del sé attraverso l’altro costituiscono la radice stessa dell’individuo e al contempo un mistero che nella sua imperscrutabilità genera un terreno fertile per il consolidarsi di luoghi comuni e tabù: cosa significa allora ripensare i ruoli di genere oggi? Come si stanno trasformando i paradigmi culturali legati alle funzioni del maschile e del femminile? E cosa vuol dire sentirsi uomini e donne nella nostra società?
Ecco le chimere del nostro mondo, i mostri senza una definita identità che tormentano le nostre menti e le nostre azioni.

Artisti protagonisti

Una delle nuove proposte di quest’anno sarà Giuliana Musso, che porterà Odiare Medea. Il sogno del patriarcato, uno studio teatrale in forma di lettura scenica sul sistema culturale di fatto tuttora predominante nella nostra società che riprende, arricchendolo di ulteriori contributi, mentre la compagnia croata Bacaci Sjenki (Shadow casters), diretta da Boris Bakal, presenterà invece MALE-FEMALE/ Un gioco di ruolo per maschi e femmine, nuova produzione in cui sia performers  che pubblico vengono divisi secondo il genere, con lo scopo di destrutturare stereotipi e luoghi comuni.
Seguiranno Body swap, un progetto di Open Source Art realizzato dal gruppo internazionale di ricercatori Beanotherlab, Variabili umane, della Compagnia teatrale Atopos, che analizza i concetti di maschile e femminile attraverso il coinvolgimento e l’inclusione di persone di identità di genere diverse (uomini, donne e transgender), Geppetto e Geppetto, di Tindaro Granata, ispirato dalle paure della gente sui figli nati da coppie omosessuali e DragPennyOpera di Nina’s Drag Queens, feroce riscrittura en travesti di The beggar’s Opera di John Gay su cui si basa l’Opera da tre soldi di Brecht.
Tornano poi i Dynamis con iD, performance per un solo spettatore, e Ateliersi, con Isola e sogna, un report in forma di concerto su Giusi Nicolini, Sindaco di Lampedusa, e sull’esercizio del potere nell’isola degli sbarchi e delle tartarughe.
Infine, dopo l’esibizione dei giovanissimi vincitori del Bando Open 2017, nell’ambito del progetto europeo “A Manual on Work and Happiness”, coordinato dai portoghesi Artemrede Teatros Associados e di cui Pergine Spettacolo Aperto è partner, verrà prodotto nelle giornate di chiusura del festival uno show-meeting di livello internazionale,  affiancato da laboratori e “oziatori” specifici, sulle interazioni tra pari opportunità, felicità, lavoro, creazione artistica.

Cristina Rovis

  CAPOREDATTORE

All’età di sei anni inizia lo studio della danza classica, intraprendendo, negli anni successivi, anche lo studio delle danze modern jazz e hip hop...

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