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Teatro

Passa di mano il Teatro Comunale di Treviso. Lo gestirà lo Stabile del Veneto

Dopo un ventennio di gestione, la Teatri S.p.A – società strumentale della Fondazione Cassamarca – si defila e consegna il Teatro Comunale di Treviso allo Stabile del Veneto.

Passa di mano il Teatro Comunale di Treviso. Lo gestirà lo Stabile del Veneto

Bei tempi, allorquando le fondazioni bancarie erano influenti. E sopra tutto danarose. Come la Fondazione Cassamarca di Treviso, che tramite la società strumentale Teatri S.p.A. dava vita una ventina d'anni fa ad una rete di strutture musicali e sale teatrali in città e nella provincia. Acquisendo e ristrutturando l'antico Teatro Rossini di Vittorio Veneto ed il moderno Cinema Teatro Careni di Pieve di Soligo, mentre nel capoluogo veniva comprata e restaurata Cà Zenobio, villa veneta destinata a mastercampus musicali, e realizzata la struttura del Teatro Delle Voci: due sale unibili per prove e spettacoli, dotate di avveniristici impianti di registrazione. 

Venivano inoltre ottenuti in concessione dal Comune e restaurati il piccolo gioiello liberty del Teatro Eden, ed il glorioso Teatro Comunale poi intitolato a Mario del Monaco. Struttura quest'ultima sottoposta a profonda risistemazione ed ampliamento, con lavori che richiesero vari anni. Considerati poi anche i costi dell'attività artistica vera e propria, un fortissimo impegno economico volto varare una specie di corazzata artistica, che per molti anni ha prodotto – fra musica classica e jazz, opera, prosa, danza – un'offerta culturale veramente imponente.
 

La conferenza stampa

Una realtà ricca come poche altre

Per oltre un decennio, c'era da esserne orgogliosi. Innegabili però talune scelte sbagliate: come, in campo operistico, la scarsa cooperazione con altre realtà produttive, ed il varo di stagioni liriche e concertistiche sempre meno attraenti. In due decenni di attività, la direzione artistica poi non ha mai brillato per fantasia e coraggio, priva com'era di vera progettualità.

Gran parte delle strutture sono divenute man mano inattive, anche per i progressivi problemi finanziari. Gli stessi che hanno colpito tante fondazioni d'origine bancaria, prosciugandone le risorse. Scarsamente utilizzato l'Eden, restava in piena attività il Comunale di Treviso. Però fra crescenti difficoltà economiche, al punto da mettere in pericolo sino all'ultimo la stagione 2018/2019: varata giusto sul fil di lana, ma con non pochi sacrifici.

Vediamo cosa offre il futuro

Per questo Fondazione Cassamarca – impegnata in un doloroso processo di dismissioni - riconsegna a malincuore il Teatro “Mario Del Monaco” nelle mani del Comune di Treviso. Il quale, a sua volta, con un accordo siglato a fine aprile da tutte le parti in causa, sotto gli auspici della Regione Veneto e del suo presidente Luca Zaia, ne affida d'ora in avanti la gestione alla Fondazione Teatro Stabile del Veneto, entrando nel contempo a farne parte. Una realtà assai attiva e vivace, che già opera nelle strutture comunali del Teatro Verdi di Padova e del Teatro Goldoni di Venezia. 
 

Giampiero Beltotto


I progetti per il futuro del “Mario Del Monaco”, ha assicurato il presidente dello Stabile Giampiero Beltotto (QUI la sua recente intervista a Teatro.it) saranno resi forse prima dell'estate; di sicuro gli spettacoli di prosa saranno molti di più – forse un'ottantina - oltre agli eventi musicali e di danza. E ci sarà anche collaborazione in campo musicale con altre realtà regionali come La Fenice di Venezia, il Sociale di Rovigo e l'Arena di Verona. 

Per la produzione lirica si attendono notizie dal Ministero dello Spettacolo circa il passaggio della titolarità produttiva da Teatri S.p.A. allo Stabile, conservando la qualifica di Teatro di Tradizione. Nulla si sa però del Concorso Lirico “Toti Dal Monte”, la cui indizione - almeno per l'anno in corso - è in forse. Anche perché la sua formula prevede che i vincitori siano chiamati a cantare nell'opera prescelta durante la stagione operistica a seguire. Un evento ancora nebuloso.

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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