Teatro

"Paolo Poli è..." Al Teatro Valle di Roma una mostra per ripercorrere la sua carriera

Il Teatro Valle rende omaggio al genio dei travestimenti. Dal 20 settembre al 4 novembre, una mostra multimediale, consentirà di rivivere tutta la creatività dell'artista scomparso nel 2016.

Paolo Paoli
Paolo Paoli

"Fra i suoi molteplici volti nascosti, c'è essenzialmente quello d'un soave, ben educato e diabolico genio del male: è un lupo in pelli d'agnello, e nelle sue farse sono parodiati insieme gli agnelli e i lupi, la crudeltà efferata e la casta e savia innocenza". Così la scrittrice Natalia Ginzburg definiva Paolo Poli, uno degli artisti più eclettici di tutti i tempi.
Dal 20 settembre al 4 novembre, il Teatro Valle di Roma ripercorrerà i suoi oltre sessant'anni di carriera con una mostra multimediale curata dal compositore Andrea Farri (nipote di Poli) e dal critico teatrale Rodolfo di Giammarco.

Un'identità artistica impossibile da definire

Tanti furono i critici, i giornalisti e gli esperti di teatro che hanno speso fiumi di parole per descrivere uno dei protagonisti indiscussi del Teatro del Novecento. Ma per questo artista poliedrico anche le parole più ricercate non sono in grado di definire la sua bravura disarmante.
Poli ha dedicato la sua vita all'arte in ogni sua forma. Era un concentrato puro di teatro, letteratura, satira, genialità e sperimentazione. Sempre in grado di offrire al pubblico la sua personale visione critica della società e dell'arte attraverso un'ironia spietata. Artista fin troppo complesso per essere inquadrato entro rigide definizioni. 
Grazie alla mostra Paolo Poli è... (titolo azzeccatissimo per riferirsi a un'identità artistica quasi impossibile da descrivere) si avrà, finalmente, la possibilità di esplorare il grande repertorio dell'artista.

Tanti gli amici per ricordare Paolo 

Ieri 19 settembre, in occasione della preview, numerosi i protagonisti del mondo dello spettacolo presenti al Valle per ricordare Paolo. Tra questi citiamo: Gigi Proietti, Franca Valeri, Carla Fracci, Marco Messeri e Renzo Arbore. Presente anche l'attrice Lucia Poli, sorella dell'artista.

A mediare la serata è stato Pino Strabioli con gli interventi del direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi, del vicesindaco Luca Bergamo, di Rodolfo di Giammarco e Andrea Farri. La mostra è stata inaugurata in puro "stile Poli" con aneddoti divertenti e scabrose curiosità.

La mostra 

Il Teatro Valle è stato il palcoscenico che ha accolto la maggior parte dei grandi successi di Paolo. Proprio per questo motivo il Teatro di Roma e l'amministrazione capitolina hanno voluto rendere omaggio all'attore. La mostra, aperta al pubblico dal 20 settembre al 4 novembre, consente ai visitatori di ripercorrere la vita artistica di Poli attraverso 40 monitor, allestiti nei palchi e in platea, uno per ogni spettacolo che ha realizzato tra il 1950 e il 2014.

Sugli schermi scorrono una grande quantità di immagini, foto, video, bozzetti di scene firmate da Lele Luzzati, Eugenio Guglielminetti e Aldo Buti, mentre sul palcoscenico è possibile ammirare i costumi di Santuzza Calì che hanno contribuito a rendere indimenticabili le interpretazioni dell'artista. 
Un vero e proprio tuffo nella vita di Paolo Poli per godere ancora una volta dell'arte multiforme del genio del trasformismo. 


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Marilisa Pendino

  Redattore

Laureata in Informazione, Media e Pubblicità all’Università “Carlo Bo” di Urbino e diplomata in critica giornalistica per lo spettacolo presso...

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