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Teatro

OperaEstate Festival Veneto 2016

Presentato alla stampa il foltissimo cartellone della maggiore rassegna artistica veneta, che vede coinvolte 35 località, da Asiago a Valstagna, con perno sulla città di Bassano del Grappa

OperaEstate Festival Veneto 2016

Musica, teatro, danza, e naturalmente lirica: come sempre, nel cartellone di Opera Estate Festival Veneto (sottotitolo: Bassano e le città palcoscenico) si può trovare veramente tanto e di tutto, al punto che riferire – seppure in estrema sintesi – di quanto si potrà vedere ed ascoltare, in quella città e in decine di altri vicini centri del Veneto, nell'ambito di quello che credo sia il festival 'diffuso' più ampio d'Italia, diventa un impegno alquanto problematico.

Ci proviamo comunque, mettendo subito in evidenza che dalla sera di mercoledì 13 luglio, quando Opera Estate prende il volo con i molteplici concerti all'aperto di “Bassano City of Jazz”, che riempiranno di gruppi jazz le vie della città, e sino alla chiusura del festival con le esibizioni di talentuosi ballerini nel centro storico di Feltre - cioè con le incursioni dei “Dance Raids” del 10 settembre - non c'è che l'imbarazzo della scelta.

La sezione teatro vede, oltre a tanti appuntamenti con il repertorio contemporaneo che, dopo aver dato ampio spazio ad interpreti di vaglia quali Marco Paolini, Mario Perrotta, Mirko Artuso culmina, a cavallo tra agosto e settembre, con la rassegna di novità “B.Motion Teatro” (in prima linea  Gli Omini, Alex Cecchetti, Babilonia Teatri, Anagoor, Mataz Teatro, Michele Sinisi e tanti altri).
Doveroso, in quest'anno di celebrazioni shakespiriane, presentare i capolavori del Bardo: ed ecco quindi portati in scena Il mercante di Venezia, Amleto, Riccardo III e Romeo e Giulietta, in altrettante nuove rivisitazioni; in più, gli inediti spettacoli Woman in love (ovvero le donne di Shakespeare) progettato dal Teatro Stabile del Veneto, e Master/Mistress of my passioni dedicato dalla Compagnia Anagoor ai Sonetti del Bardo. Un omaggio che viene reso più intenso dall'allestimento in forma scenica del Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn, affidato all'Orchestra Spira Mirabilis ed alla Scuola di Musica di Fiesole, e con  la rappresentazione al Castello degli Ezzelini dell'opera belliniana I Capuleti ed i Montecchi con l'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Andrea Albertin; regia, scene e costumi sono di Paolo Giani.

Per la danza, che costituisce da qualche anno forse il punto di maggior forza dell'intera rassegna – in questo senso, tra le maggiori a livello europeo – vi sono due distinte sezioni: “Architetture del corpo” vedrà agire grandi figure di livello internazionale (tra cui Sharon Fridman, Marie Chouinard, Cullber Ballet, Francesca Foscarini, Ivan Pérez Avilés), mentre con “B.Motion Danza”, dagli ultimi giorni di agosto ai primi di settembre, si potrà assistere ad una impressionante raffica di 'prime' nazionali, con artisti del calibro di Giorgia Nardin, Yoko Higashino, Yasmeen Godder, Melanie Damers, Christos Papadopoulos, Dario Tortorelli, Andreas Constantinou.

Molti i concerti di musica classica, e d'ogni genere: sotto l'egida dello slogan “Master & Young” i più notevoli vedranno agire celebrità consolidate come  il violinista Uto Ughi accompagnato da I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone, Kostantin Bogino & Friends alle prese di una “Serata Satie”, l'ensamble I Musici del Doge con un programma di musiche antiche della famiglia dei Bassano, musicisti e costruttori di strumenti trasferitisi nel XVI° secolo prima a Venezia e poi a Londra. Accanto, la partecipazione di giovani talenti emergenti come quelli dei pianisti Alex Trolese ed Alberto Ferro, e del violinista Giovanni Andrea Zanon, impegnati in altrettante serate solistiche.

Il melodramma dopo il capitolo belliniano sarà ancora presente ad ottobre, con un nuovo allestimento al PalaBassano de Il flauto magico di Mozart con la concertazione di Myron Michailidies e la regia di Federico Bortolni; scene di Giulio Magnetto, costumi di Manuel Pedretti.

Per il jazz, dopo la kermesse inaugurale tre concerti animati dal Trio Hobby Horse (Dan Kinzelmann, Joe Rehmer e Stefano Tamborrino), dal cantante e compositore anglo-italiano Jack Savoretti, e per finire da Saverio Tasca con il Quartetto AlterArco.

Un pensiero è stato rivolto anche ai più piccini: per loro è stato messo in piedi MiniFest, che vede in numerosi centri veneti aprirsi per oltre un mese, dai primi di luglio sino a metà agosto, una trentina di eventi teatrali affidati ad altrettanti gruppi specialistici e non; appuntamenti aperti da Barabao Teatro (Bassano, 5/7) e chiusi da Gli Alcuni (Dueville, 18/8).

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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