Teatro

In non celeste sonno, omaggio a Elio Vittorini, debutta all'Oscar di Milano

In non celeste sonno, omaggio a Elio Vittorini, debutta all'Oscar di Milano

Per fare tesoro dell’esperienza storica della Resistenza e inaugurarne un’altra, una resistenza contemporanea, quotidianamente impegnata a trovare un senso all’esistenza: IN NON CELESTE SONNO, al Teatro OSCAR di Milano in prima assoluta dal 13 al 22 aprile 2012 in collaborazione con L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, un testo di Paolo Bignamini in omaggio a Elio Vittorini, parte del Progetto Soglie di resistenza, con la regia di Alberto Oliva e la partecipazione di Carlo Decio, Vanessa Korn, Marta Lucini e Marco Pezza.

La generazione tra i venti e i trent'anni si trova ad affrontare quotidianamente una battaglia esistenziale su molti fronti. Uno degli esiti di questa condizione demoralizzante è un atteggiamento che sfocia nel cinismo e nel disimpegno. A più di sessant'anni dall'esperienza della Resistenza, combattuta spesso da ragazzi della stessa età, si impone la necessità di un confronto sulle tematiche dell'esigenza e dell'impegno.

Nello spettacolo “due filoni corrono paralleli e sembrano, ma solo superficialmente, non incontrarsi – spiega il regista Alberto Oliva -. Il piano di sotto e il piano di sopra, la guerra e l’indifferenza, i nazisti e l’assenza di nemici, la povertà e il benessere. Ma in entrambi i piani ci sono quattro giovani insoddisfatti, desiderosi di cambiare, impegnati a resistere”. A partire dal romanzo Uomini e no di Vittorini, in cui i giovani protagonisti scelgono la lotta partigiana e fanno un percorso di progressiva consapevolezza, IN NON CELESTE SONNO indaga e si interroga sui punti di contatto e divergenza tra i giovani resistenti di ieri e di oggi. Qual è il senso profondo dell'eredità della Resistenza?

Nel testo, appositamente realizzato per la giovane compagnia, le esistenze dei quattro protagonisti saranno – per dirla con Sartre – altrettante libertà mosse dal bisogno di trovare un senso alla propria esistenza all’interno di una scena scarna e livida, dove alla luce è affidato il potere di raccontare il tempo e lo spazio.

Alberto Oliva - Nato nel 1984, laureato in Scienze dei Beni Culturali con Cesare Lievi nel 2006, diplomato in regia alla Civica Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2009, ha lavorato come assistente alla regia di Annig Raimondi, Carmelo Rifici, Serena Sinigaglia, Andrée Shammah, Antonio Syxty, Corrado D’Elia e Paolo Bosisio. Ha diretto spettacoli prodotti dal teatro Litta di Milano (fra cui Il venditore di sigari di Amos Kamil), collabora con il Teatro Giacosa di Ivrea per il quale ha realizzato gli spettacoli Garibaldi, amore mio e Il Ventaglio di Goldoni nella stagione 2011/2012, è regista dello spettacolo Notti Bianche da Dostoevskij, andato in scena al Teatro Oscar di Milano nel gennaio 2011. Collabora dal 2009 con la compagnia torinese I BenAndanti. Partecipa al progetto Gli Spazi del teatro della Compagnia ATIR, conducendo laboratori per disabili mentali.

Il Progetto Soglie di Resistenza, al suo primo anno, è un tentativo di riflessione su un importante momento storico del nostro Paese: la Resistenza. Principale obiettivo è quello di accogliere l’eredità del passato e trasmetterla nel presente per mettere in luce differenze e tratti comuni tra l’esperienza storica degli anni Quaranta e il nostro oggi. Un percorso che passa attraverso la collaborazione con istituzioni, associazioni e testimoni per indagare le ragioni storiche e le implicazioni esistenziali del concetto di Resistenza.

A cura di Marco Pezza e Alberto Oliva, Compagnia a Passo d'Uomo, PACTA . dei Teatri, creato in collaborazione con: CIRCOLO ANPI (Associazione Nazionali Partigiani d’Italia) ISPRA di Ispra, CIRCOLO ANPI VITTORIA di Milano (zona 4), Istituto storico della Resistenza "Piero Fornara" del Novarese e del Verbano Cusio - Ossola.

Contemporaneamente allo spettacolo, dal 13 al 25 aprile 2012, nel foyer del Teatro Oscar, sarà possibile vedere la mostra illustrata a fumetti dal titolo TRE ANNI NELLA STORIA D’ITALIA tratta dal giornalino “Il pioniere” – settimanale dei ragazzi d’Italia diretto da Gianni Rodari e Dina Rinaldi. La mostra riproduce una piccola parte delle tante pagine che dal 1951 al 1962 vennero dedicate alla lotta partigiana e di liberazione nazionale contro il fascismo e il nazismo: per comprendere meglio a quali lotte e sacrifici e per quali ragioni sono sorte in Italia la Repubblica, la Costituzione e la Democrazia.

Teatro Oscar, Via Lattanzio 58, 20137 Milano
Informazioni: tel: 02-36503740 | sito web: www.pacta.org | e-mail: infoteatro@pacta.org - biglietteria@pacta.org

Dal 13 al 22 aprile 2012 - prima assoluta                                                   
Progetto Soglie di resistenza
IN NON CELESTE SONNO omaggio a Elio Vittorini

La Redazione di Teatro.it

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