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Teatro

Napoli Teatro Festival Italia: i numeri e gli appuntamenti dell'edizione 2018

Dall'8 giugno al 10 luglio l'edizione XI del Napoli Teatro Festival Italia, diretta per la seconda volta da Ruggero Cappuccio ed organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival.

Conferenza stampa del Napoli Teatro Festival
Conferenza stampa del Napoli Teatro Festival

85 compagnie nazionali ed internazionali animeranno 11 sezioni durante 34 giorni di programmazione, per un totale di 160 aperture di sipario: dopo l'esperienza dell'anno precedente (di cui aveva parlato con teatro.it in questa intervista), Ruggero Cappuccio questa volta ha avuto il tempo di progettare una rassegna che risponde maggiormente alle sue idee, a cominciare dai 55 titoli di Prosa (9 produzioni internazionali e 28 nazionali) e dall'Osservatorio che garantisce visibilità e supporto alle compagnie di qualità.

Il Programma

Nel programma (da consultare al completo sulla pagina del NTFI) quest'anno appaiono quelle “prime” teatrali internazionali già auspicate al termine della scorsa edizione: Declan Donnellan con “Périclès, Prince de Tyr” di William Shakespeare al Teatro Politeama, Isabelle Huppert con “L’amant” di Marguerite Duras al Teatro di San Carlo, Rabih Mroué in “Sand in the eyes” al Teatro Trianon Viviani e Thierry Collet con “Dans la peau d’un magicien” alla Galleria Toledo, oltre al “Brodsky/Baryshnikov” di Alvis Hermanis al Teatro Politeama.

Nel centenario della sua nascita, uno sguardo all'arte di Ingmar Bergman sarà dato con tre spettacoli come “Private confessions” per la regia di Liv Ullmann al Teatro Politeama, “Scene da un matrimonio” diretto da Andrej Konchalovskij al Teatro Mercadante e “Scènes de la vie conjugale” con Laetitia Casta e Raphaël Personnaz, regia di Safy Nebbou, al Teatro Politeama.

Fra gli altri numerosi titoli, nella sezione Italiana troviamo artisti come Lina Sastri in “Medea per me”, “Sei” ovvero l'adattamento di Spiro Scimone e Francesco Sframeli da Pirandello, Silvio Orlando in “Si nota all'imbrunire” di Lucia Calamaro, “Afghanistan” di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, “Il seme della tempesta” con Mariangela Gualtieri diretta da Cesare Ronconi, “Who is the King?” di Lino Musella in un progetto Shakespeariano, “Regina Madre” di Manlio Santanelli con Fausto Russo Alesi e Imma Villa con regia di Carlo Cerciello, la rilettura di Camus per la regia di Renato Carpentieri in “Operetta 2” e molti altri, da Giancarlo Sepe a Tonino Taiuti, Fortunato Calvino, Paola Quattrini...

Novità anche nelle sezioni Danza, con 8 produzioni italiane ed internazionali, e Musica (con la probabile presenza di Sting), così come per gli spettacoli del contenitore Sportopera e le Installazioni/video/performance, le mostre, il cinema ed i progetti speciali.
Il rapporto fra Maestri e giovani talenti è al centro invece dei Laboratori e della trasmissione dei saperi: saranno 14 per 600 attori under 35 che per il secondo anno consecutivo verranno a confrontarsi con Eimuntas Nekrosius e Tomi Janežic, oltre a Ben Duke, Gilles Coullet, Eugenio Barba, Annabelle Chambon e Cédric Charron, Gabriella Salvaterra del Teatro de los Sentidos, Punta Corsara, Peppe Lanzetta, Davide Iodice, Loredana Putignani, Michele Monetta e Stefania Rinaldi.

Mimmo Paladino è l'artista che continua a curare l'immagine di un Festival che sceglie come casa madre ancora il Palazzo Reale di Napoli, dove saranno organizzate ulteriori attività fra incontri, spettacoli, mostre e concerti, oltre al dopofestival nel Giardino Romantico che avrà una vera programmazione parallela ad aggiungersi ai tanti spettacoli che oltre ai teatri della città (Mercadante, San Carlo, Trianon Viviani, Nuovo, Politeama, Sannazaro, Augusteo, Galleria Toledo, Diana, Bellini, Bolivar, Nest, Sala Assoli) saranno ospiti di spazi come il Museo Madre, Palazzo Serra di Cassano, Villa Pignatelli, Santa Fede Liberata, Donnaregina Vecchia e la Chiesa della Misericordiella.
Ed oltre Napoli, il Festival toccherà il Duomo di Salerno, l’Abbazia di Mercogliano, il Duomo di Amalfi, la Reggia di Caserta ed il teatro naturale di Pietrelcina.

Come ampiamente spiegato nella nostra intervista, si conferma la politica di prezzi fortemente voluta da Cappuccio, con biglietti popolari (8 e 5 euro) fino alla gratuità per le fasce sociali più deboli, e si aggiungono iniziative in sostegno di associazioni e cooperative sociali, cooperando a progetti come il crowdfunding in favore della Fondazione Pascale (come avvenne durante l'edizione invernale di Quartieri di vita a sostegno dell’Ospedale Pediatrico Santobono /Pausilipon).

Riccardo Limongi

  DIRETTORE

Giornalista e scrittore, dopo aver ricoperto la carica di Vice Segretario Generale in alcuni Enti Locali, attualmente si occupa di Comunicazione istit...

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