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Teatro

Morto Andrea Camilleri: si è spento a 93 anni l’autore di Montalbano

È morto al Santo Spirito di Roma. Artista poliedrico, maestro della parola, ateo convinto e fumatore accanito, ha lottato per la diffusione della cultura in Italia.

Andrea Camilleri
Andrea Camilleri

Ora potremo leggere la fine dell’epopea di Salvo Montalbano. All’Ospedale Santo Spirito di Roma Andrea Camilleri ha abbandonato la vita e i suoi personaggi.
Avremmo preferito continuare a nutrirci di quella saga interminabile e avvincente nel dispiegarsi nel tempo che passa per tutti, non solo per i lettori, ma anche per i protagonisti. L’ultima puntata, come più volte aveva detto lo scrittore, è da tempo nella cassaforte della Sellerio, e anche se di poco, sopravvivrà al suo autore. 

La carriera

Ma Camilleri non è stato solo questo, la sua vita e la sua carriera e la sua vita si sono a lungo intersecate con il teatro, il cinema e la TV.
Giovane allievo della Accademia Nazionale di arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, ne fu espulso per immoralità dopo che lo trovarono a letto, in un convento, con una attrice con cui stava realizzando lo spettacolo allestito dall’Accademia – un avvenimento reale che suona quasi come una splendida invenzione letteraria. Ma riuscì a continuare il suo mestiere di regista teatrale, cui si dedicò per buona parte degli anni 50, grazie al suo maestro Orazio Costa che lo volle con sé. 

Allestì spettacoli da opere di Pirandello, Brecht, Ionesco e, per la prima volta in Italia, da Samuel Beckett. Alla fine degli anni ’60 l’ingresso alla RAI, che lo vide produttore, tra le altre cose, della serie del Commissario Maigret con Gino Cervi come protagonista, tratta dai romanzi dell’ amato Simenon, serie il cui ricordo ancor oggi è scolpito nella memoria degli italiani.
 

Gino Cervi (Commissario Maigret)

La letteratura

Poi la letteratura, ricominciata per caso, dopo gli esordi poetici giovanili, sul finire degli anni 70, e poi continuata un po’ per scommessa e un po’ per le insistenze del suo editore Elvira Sellerio con la nascita nel 1994, del fenomeno Montalbano - il cui nome è un tributo a un altro degli scrittori amati, Manuel Vazquez Montalbàn - e continuata negli anni alternando le avventure del commissario siciliano e i suoi amati romanzi storici. Tutti scritti in una lingua immaginifica, totalmente inventata, all’inizio astrusa, ma poi perfettamente comprensibile.
 

Luca Zingaretti e Andrea Camilleri

La fortuna televisiva

E le tante traduzioni televisive dei suoi romanzi in cui i personaggi sono talmente ricchi da poter cambiare faccia e aspetto fisico rispetto al testo, pur conservando tutto il loro carattere e la loro verità. Da poter anche invecchiare continuando ad avvincerci con le loro storie che si intrecciano con gli avvenimenti che accadono intorno anche a noi lettori e spettatori.

Il teatro

La vita alla fine ha riservato a Andrea Camilleri un nuovo spazio, come autore di un testo magnifico, dedicato a Tiresia, l’indovino cieco dei poemi omerici. Testo costruito parola per parola intrecciando storia, mitologia e brani letterari in uno straordinario monologo che poi lui stesso ha splendidamente recitato, da solo, al centro della scena del Teatro Greco di Siracusa. Una vera sfida per lui che fu costretto a memorizzare il testo senza leggere a causa di un glaucoma che in pochi anni lo aveva reso cieco come il suo protagonista.
 

Camilleri (Teatro Greco Siracusa)


E un altro ancora, dedicato a un uomo, Caino, che nella tradizione ebraica e cristiana incarna il male assoluto e che avrebbe voluto difendere sul palco.
Non abbiamo potuto vederlo, immobile, a evocare un altro mito con la sola forza della voce e dei riferimenti letterari, ma speriamo di poterne ancora leggere il testo e di vederlo rappresentato, magari in maniera diametralmente opposta alla sua.

Ci mancherai Andrea, ci mancherà il tuo coraggio civile di batterti contro l'odio diventato il carattere distintivo della vita di questo paese e ci mancheranno i tuoi libri e la splendida lingua che hai inventato per scriverli.

Da quando io non ci vedo più, vedo le cose assai più chiaramente.
- Andrea Camilleri - 

 

Enzo Gentile

  Redattore

Enzo Gentile è ossessionato da anni dal dilemma ‘Gentile di nome o di fatto ?’ Vorrebbe esserlo solo di nome, ma spesso non gli riesce. Appas...

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