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Teatro

Monza: Eduardo De Filippo apre la nuova stagione del teatro Manzoni

Stefano Accorsi, Valeria Solarino, Michele Placidoe Franco Branciaroli tra i protagonisti della stagione teatrale di Monza.

Monza: Eduardo De Filippo apre la nuova stagione del teatro Manzoni

Presentato il cartellone 2017/2018 del Teatro Manzoni di Monza, che, come di consueto, senza modificare le solite linee degli anni precedenti, offre proposte di diverso genere e spessore spaziando dai classici ai contemporanei e offrendo anche spettacoli dal taglio insolito e particolare. 

La prima parte della stagione

La stagione si apre il 26 ottobre con Non ti pago, una delle commedie più brillanti del repertorio di Eduardo De Filippo. La versione è quella allestita a suo tempo dal figlio Luca, con Gianfelice Imparato nel ruolo del protagonista. Con queste parole Jean-Paul Sartre descriveva Le serve (Les Bonnes) di Jean Genet, in scena dal 23 novembre: “Uno straordinario esempio di continuo ribaltamento tra essere e apparire, fra immaginario e realtà”. Protagoniste Anna Bonaiuto, Manuela Mandracchia e Vanessa Gravina. A seguire, a partire dal 9 dicembre, una commedia scritta da Igor Esposito, Come stelle nel buio, velata di malinconia e dai risvolti ironici e grotteschi. Due sorelle interpretate da Isabella Ferrari e Iaia Forte convivono con i ricordi del loro passato fatto di successi ormai tramontati. Chiude le rappresentazioni del 2017, dal 14 dicembre, Una giornata particolare, la messa in scena teatrale dello straordinario film di Ettore Scola. In realtà la sceneggiatura di Scola e Maccari rappresenta una piéce perfetta. Unità di tempo e di luogo, due grandi protagonisti, due storie e due mondi diversi che si incontrano e, alla radio, la Grande storia. Giulio Scarpati e Valeria Solarino i protagonisti.

La seconda parte della stagione

Apre il 2018, dal 18 gennaio, Lacci, l’adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Domenico Starnone, pubblicato nel 2014, elaborato dallo stesso autore e interpretato da Silvio Orlando. La tragedia contemporanea di una famiglia borghese in cui l’unica speranza di sopravvivenza è l’ipocrisia. A seguire, dal 4 febbraio, un altro spettacolo dedicato al rapporto di coppia, Piccoli crimini coniugali, una brillante commedia nera, scritta da Eric Emmanuel Schmitt e già portata diverse volte sui palcoscenici italiani e, ultimamente, al cinema da Alex Infascelli. Viene presentata in un nuovo allestimento che vede protagonisti Michele Placido e Anna Buonaiuto.
Si torna all’adattamento di testi letterari con La favola del principe che non sapeva amare: tratto da Lu cunto de li cunti di Giovan Battista Basile, lo spettacolo, che vede nel ruolo di protagonista Stefano Accorsi, conclude il progetto Grandi Italiani che ha già portato sulle scene Giovanni Boccaccio e Ludovico Ariosto attraverso la rilettura teatrale delle loro opere letterarie. Dall’8 marzo, Medea, nell’allestimento di Luca Ronconi che rappresenta una delle pietre miliari della storia registica e interpretativa del secondo Novecento. Franco Branciaroli, nei panni femminili di Medea, è una pietra miliare della storia del teatro nazionale.Conclude la stagione, Cita a ciegas (Appuntamento al buio), opera dello scrittore argentino Mario Diament, che si è ispirato a Jorge Luis Borges e ha raccontato di uno scrittore e filosofo cieco, interpretato da Gioele Dix, che seduto su una panchina di un parco a Buenos Aires, prova a godersi l’aria mattutina e invece incontra il mondo.

 

Enzo Gentile

  Redattore

Enzo Gentile è ossessionato da anni dal dilemma ‘Gentile di nome o di fatto ?’ Vorrebbe esserlo solo di nome, ma spesso non gli riesce. Appas...

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