Teatro

"Monjour" di Silvia Gribaudi: un inno irriverente e ironico alla vita!

L'ultima creazione della performer e coreografa in tournée in Italia e in Europa.

MONJOUR
MONJOUR © Antonio Ficai

MONJOUR, ultimo lavoro della coreografa e performer Silvia Gribaudi, chiude un percorso biennale condotto con Torinodanza nell’ambito del progetto europeo Alcotra Corpo Links Cluster e indaga il rapporto tra corpo e comicità, tra disegno ed estetica nella relazione tra performer e pubblico.

Interprete e creatrice originale e irriverente, attiva nelle arti performative, la Gribaudi ha fatto dello spaesamento continuo e della costante uscita dalla comfort zone il punto di forza della sua ricerca.

> GLI SPETTACOLI IN SCENA IN ITALIA <

Un "cartoon contemporaneo"

MONJOUR è un “cartoon contemporaneo” fatto di corpi in carne ed ossa guidati dall’ironia e dalla leggerezza di Silvia Gribaudi, con la complicità visiva di Matteo Maffesanti, dai disegni di Francesca Ghermandi e dagli eclettici performers Riccardo Guratti, Timothée-Aïna Meiffren, Salvatore Cappello, Nicola Simone Cisternino e Fabio Magnani.

Al centro di MONJOUR ci sono i performer e il pubblico: la necessaria e indispensabile relazione con l’altro - un’ interdipendenza che “costringe” i performers ad affrontare sia le loro potenzialità che la loro incapacità, il disagio, ma anche il loro potere più profondo.

"MONJOUR" di S.Gribaudi


I 5 protagonisti sono molto differenti tra loro, creature ironicamente POP, fuori tempo e fuori luogo che esprimono il centro poetico dell’artista circense: nella visione artistica della Gribaudi i performer sono sempre pronti a offrirsi in virtuosismi, nella generosità̀ costante e nella necessità di esistere attraverso la relazione con il pubblico.

Racconta Silvia Gribaudi: "Monjour è una lente di ingrandimento sull’interdipendenza tra pubblico e performer. Nello spettacolo si replica una costante dedica: “It is for you!”, è per te ogni azione, ogni celebrazione, anche quando c’è silenzio o il ritmo della relazione subisce distanze forzate..."

Un dare per esserci davvero!

In scena  due danzatori, un clown/attore e due acrobati circensi che dialogano con la coreografa/regista in platea, la Gribaudi, destrutturando e ricostruendo le immagini che il pubblico vede durante la performance, creando un virtuosismo fisico comico e coreografico.

"MONJOUR" di S.Gribaudi


La messa in scena, che prende vita dalle illustrazioni surreali e pop dall’artista Francesca Ghermandi, stravolge l’ordine e i ruoli di artisti e regista e mette al centro la fragilità umana come punto di forza, la fallibilità come potere rivoluzionario, l’inaspettato come possibilità di vedere oltre ai limiti previsti.

Si compie così un rito collettivo fatto di partecipazione, momenti di condivisione e gesti offerti dentro e fuori la scena che celebra il senso stesso del teatro: la necessità di esistere attraverso l’insopprimibile relazione con l’altro.

"MONJOUR" di S.Gribaudi


Afferma Silvia Gribaudi:

Monjour è una riflessione sul dono e come possiamo dare di più per esserci davvero. È anche uno studio sull’umorismo ma mentre in “Graces” l’azione comica nasce nella relazione fra ritmo e performer, qui dal rapporto col fumetto di Francesca Ghermandi e la drammaturgia di Matteo Maffesanti […] io lavoro sull’aspettativa. Se dico “non c’è nulla da ridere” questo smuove già un sorriso. L’ironia è una dimensione dello spirito mentre la risata è un’azione ritmica che nasce da stati emotivi. Cerco quel sorriso interiore che non ha nulla a che vedere con il cabaret”.

 

Silvia Gribaudi


Nata a Torino, Silvia Gribaudi è un’artista, performer e coreografa il cui linguaggio attraversa arti performative, danza e teatro, focalizzando la propria ricerca artistica sull’impatto sociale del corpo e mettendo al centro del linguaggio coreografico la comicità e la relazione tra spettatore e performer.
La sua poetica si avvale di una ricerca costante di confronto e inclusione con il tessuto sociale e culturale in cui le performance si sviluppano e il suo linguaggio artistico nasce dall’incontro tra danza e ironia cruda ed empatica.

Ha ricevuto numerosi premi, tra cui: Premio Giovane Danza D’Autore con A CORPO LIBERO (2009), finalista Premio UBU come migliore spettacolo di danza e finalista Premio Rete Critica con R.OSA (2017), finalista Premio Rete Critica 2019, Premio DANZA&DANZA 2019 come miglior produzione Italiana con GRACES


INFO e DATE 
Monjour

 

Valentina Scocca

  Redattore

Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Discipline Teatrali, Facoltà di Lettere e Filosofia, presso l’Università degli St...

>> continua