Teatro

L'ho fatto per il mio Paese: il sogno proibito di ogni italiano

Un buon successo di pubblico sin dall'esordio del 2014: per la regia di Daniele Sala, ritorna la commedia con Ippolita Baldini al fianco di Antonio Cornacchione.

Ippolita Baldini e Antonio Cornacchione
Ippolita Baldini e Antonio Cornacchione

Dal 8 novembre 2018 al Teatro Martinitt di Milano sarà in scena L’ho fatto per il mio Paese, “tragicommedia appassionata” interpretata da una coppia che promette risate a crepapelle e un umorismo originale: Antonio Cornacchione e Ippolita Baldini, che i palcoscenici rispettivamente di Zelig e Colorado hanno fatto conoscere pubblico televisivo per le loro gag, sono pronti a divertire il pubblico teatrale questa volta con una commedia.

Rapire la Ministra: un’idea spinosa da maneggiare con cura

Data la storia recente del nostro Paese, rappresentare in Italia una trama di questo tipo è sicuramente un argomento spinoso. La commedia ruota, difatti, attorno alle vicende di un uomo comune, sognatore e idealista, ma anche illuso e disperato perché alle prese con una vita e una situazione economica troppo precaria. Così disperato da compiere un gesto folle: rapire la Ministra! Il testo, scritto da Francesco Freyrie, Andrea Zalone e dallo stesso Cornacchione, è ben lontano però sia dalle “prigioni del popolo” e dalle condanne espresse dalle stelle a cinque punte, come dal terrorismo, dalle bombe degli Anni ‘90 oppure anche dall’odio di inaudita violenza verbale imperante, ad opera degli haters, sui social dei giorni nostri.

Tanta comicità e un po' di spensieratezza

Questa commedia è piuttosto figlia di un sentimento tenero e innocuo che probabilmente ognuno di noi ha sepolto dentro un recondito io. Qualcosa di molto simile a obbligare l’ex Ministra Fornero a seguirci per una settimana nella nostra vita reale, mentre sopravviviamo tra bollette e spese, oppure come legare a una sedia il Parlamentare Franceschini e declamargli per ore la nostra ultima raccolta da seicento poesie inedite, oppure ancora, come sequestrare l’Onorevole Boschi soltanto per indurla a una normalissima cena in nostra compagnia. Un semplice dispetto al potere, ma condito di tanta irresistibile comicità e un po’ di tenerezza. Ecco cos'è L’ho fatto per il mio Paese: una disperata ma innocua rivincita o una tragicomica e lieve speranza di ottenere finalmente comprensione dei nostri problemi (e di quelli del nostro Paese).
 

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Donato Panico

  Redattore

Autore e scrittore comasco, nato a Erba nel 1983. Diplomatosi ragioniere perito programmatore nel 2002 ha lavorato a lungo come amministratore del pe...

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