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Teatro

L'edizione 2015 del Festival Internazionale George Enescu

La ricchissima rassegna musicale romena giunge alla sua XXII edizione, con un cartellone sempre più invidiabile.

L'edizione 2015 del Festival Internazionale George Enescu

Nel pieno rispetto della consueta cadenza biennale del Festival George Enescu, dal 30 agosto al 20 settembre 2015 Bucarest diverrà una capitale affollata di artisti e piena di musica. Ospiti eccezionali della rassegna, giunta alla sua XXII edizione, un gran numero di solisti quali Murray Perahia, David Garrett, Anne-Sophie Mutter, Andras Schiff, Maria João Pires, Valery Sokolov, Arcadi Volodos, nonché direttori di grandissima fama come Simon Rattle, Zubin Mehta, Andris Nelsons, Semyon Bychkov, Christian Thielemann, Gianluigi Gelmetti, Yuri Temirkanov, Cristian Mandeal,Vasily Petrenko. Sotto la loro bacchetta si potrà come al solito ascoltare – questa forse la  caratteristica più saliente del Festival – tutta una formidabile batteria di formazioni di prestigio internazionale, tra le quali spiccano i Berliner Philharmoniker, la London Symphony Orchestra, i Wiener Philharmoniker, la Royal Concertgebouw Orchestra Amsterdam, la Staatskapelle Dresden, la San Francisco Symphony Orchestra, l'Orchestra di San Pietroburgo, l'Israel Philharmonic Orchestra. Oppure incontrare formazioni specialistiche come The King's Consort Choir & Orchestra diretti da Robert King, l'Ensamble Hyperion, la Deutsche Kammerphilarmonie Bremen guidata da Trevor Pinnock, l'Orchestre de Chambre de Paris diretta da Roger Norrington, la Mozarteumorchestre Salzburg, l'Orchestra and Choir of the Age of Enlightenment con Laurence Cummings.

Non mancheranno ovviamente nel cartellone le tre maggiori compagini romene, cioè la Romanian Youth Orchestra, a cui è affidata sotto la direzione di Kristjan Jarvi la serata inaugurale del 30 agosto, la George Enescu Philharmonic Orchestra and Choir, che eseguiranno in forma di concerto il Wozzeck di Alban Berg, e la National Radio Orchestra e il Radio Academic Choir, interpreti dell’Ottava Sinfonia di Mahler. Innumerevoli dunque gli eventi, distribuiti solitamente dalla metà del pomeriggio fino a sera inoltrata: per fare qualche numero, l'edizione 2015 vedrà in azione per 22 giorni di fila circa 3000 artisti, in maggior parte stranieri, che si esibiranno nell’ambito generalmente della smisurata Sala Mare a Palatolui - la moderna Sala Grande del Palazzo - oppure nel più raccolto spazio dell'Atenul Roman, il neoclassico auditorium dell'Ateneo Romeno; più i numerosi appuntamenti all’aria aperta nell’ambito dell’Enescu Festival Square e del Creative Bucharest, due progetti artistici pensati in forma di una sorta di Olimpiade culturale.

Quanto all'opera, che sarà presentata come nella precedente edizione generalmente in forma di concerto, oltre al già citato Wozzeck sono in programma anche l’Elektra di Richard Strauss, con la Bayerische Staatsoper e il romeno Radio Academic Choir diretti da Sebastian Weigle, ed inoltre tre titoli operistici del barocco italiano affidati a specialisti delle esecuzioni filologiche e dell'impiego di strumenti d’epoca. Per primo, il settecentesco Catone in Utica di Leonardo Vinci, riletto dall’Orchestra Il Pomo d’Oro guidata da Riccardo Minasi; e poi due melodrammi di Claudio Monteverdi, Il ritorno di Ulisse in patria e L’incoronazione di Poppea con la britannica Academy of Ancient Music diretta da Richard Egarr. Presso l'Opera Nazionale si potrà vedere ed ascoltare invece Oedipe di George Enescu, unica opera creata dal massimo compositore romeno, che andrà in scena sotto la direzione di Anda Tabacaru-Hogea, appuntamento fisso del Festival.

Oltre alla capitale Bucarest, l’itinerario dei concerti interessa alcune delle principali mete artistiche e naturalistiche della Romania, note e meno note: un motivo in più per mettersi in viaggio. Per informazioni e prenotazioni si può consultare il sito www.festivalenescu.ro

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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