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Teatro

La stagione musicale 2016/2017 dei teatri di Treviso

Al via a novembre la stagione di concerti dei due teatri trevigiani - il Teatro Comunale "Mario Del Monaco" e il Teatro Eden - curata come al solito dalla Fondazione Teatri e Umanesimo Latino.

La stagione musicale 2016/2017 dei teatri di Treviso

Non mancherà la musica a Treviso, per quanto riguarda la stagione 2016/2017, grazie alle programmazioni della Fondazione Teatri e Umanesimo Latinotra novembre 2016 ed aprile 2017, nove saranno i concerti di musica classica al Teatro Comunale Mario Del Monaco, quattro quelli di jazz previsti nel piccolo Teatro Eden, quattro i titoli che verranno dedicati al mondo dell'opera.

Si parte il 2 novembre con un recital del grande pianista Grigory Sokolov, il cui programma non è ancora del tutto definito, per finire il 19 aprile con un concerto del celebre gruppo vocale inglese The Swingles, diretto erede dei celebri Swingle Singers, costituiti a Parigi nel 1962 dall'americano Ward Lamar Swingle.“Timeless” è il titolo del loro concerto, in cui saranno eseguiti molti classici “senza tempo“ del loro vastissimo repertorio.

In mezzo a queste due date estreme trova spazio la musica da camera con i giovani membri del Quartetto Akilone, ensamble vincitore del primo premio all'ultimo Concorso Internazionale per quartetto d'archi di Bordeaux (in locandina Haydn, Mendelssohn, Ravel, il 21 novembre 2016); un concerto insolito vedrà il trio di clarinetti e corni di bassetto formato da Alessandro Carbonare, Luca Cipriano e Perla Cormani esibirsi in brani di Mozart e Haydn il 6 febbraio 2017; Ottavio Dantone e l'Accademia Bizantina offriranno tre concerti bachiani per cembalo e orchestra, l'1 di marzo; il giovanissimo pianista coreano Seong-Jin Cho, vincitore del prestigioso Premio Chopin 2015, si esibirà in un programma che vede Mozart, Debussy e le quattro Ballate di Chopin, il 16 marzo.

Il repertorio sinfonico sarà presente con un concerto della Mahler Chamber Orchestra, solista il pianista Mitsudo Okida (21 febbraio 2017, musiche di Bartók e Mozart), e con ben due concerti della Chamber Orchestra of Europe. Il primo diretto da Wladimir Jurowski, con Piotr Anderszewski al piano (Haydn, Mozart, Schubert, giovedì 1 dicembre 2016), il secondo con Andrá Schiff presente sia in veste di direttore sia di solista (Bach, Bartók, Brahms, il 5 aprile 2017).

Per quanto riguarda il melodramma, la stagione prenderà le mosse dal titolo messo in concorso all'ultima edizione del Concorso “Toti Dal Monte”, cioè Norma di Vincenzo Bellini. Nel cast, presenti i ruoli vinti da Roberta Mantegna (Norma), Yulia Gorgula (Adalgisa) e Volodymyr Tyshkov (Oroveso), mentre quello non assegnato di Pollione sarà interpretato da Nelson Ebo, giovane tenore angolano qui al suo primo esordio in Italia. La direzione viene affidata a Sergio Alapont, la regia a Alessandro Londei; le scenografie sono quelle storiche della prima milanese del 1831 ideate da Alessandro Sanquirico. Quattro le recite previste, dal 12 al 18 ottobre.

La collaborazione ormai consolidata con il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia darà anche quest'anno i suoi frutti. A metà novembre, con una prima assoluta dell'ultimo lavoro teatrale del compositore Luca Mosca, Aura, su libretto di Pilar Garcìa, la cui veste scenica (progetto e regia) è curata da Francesco Zambon ed Alvise Bellotto, mentre scene e costumi sono disegnati da Angelo Sala e Alfredo Corno. La direzione musicale sarà nelle mani di Giovanni Mancuso, che salirà sul podio dell'Orchestra del “B.Marcello”. A metà dicembre, con due deliziosi atti unici di Donizetti, Il campanello e Il giovedì grasso che saranno concertati e diretti da Fabio Trinca, a capo dell'Orchestra del Consorzio tra i Conservatori del Veneto. Anche qui, regia di Francesco Bellotto, scene di Angelo Sala, costumi di Alfredo Corno. In entrambe le produzioni, le compagnie di canto provengono in massima parte dalle aule del prestigioso istituto musicale veneziano e dal suo Progetto Opera Studio: nel primo caso, impegnate con il baritono Roberto Abbondanza, nel secondo, con il basso Filippo Morace.

Il 27 e 31 gennaio 2017 la stagione operistica sarà siglata da un nuovo allestimento di un popolare capolavoro mozartiano, Il ratto dal serraglio (Die Entführung aus dem Serail) concertato e diretto da Francesco Ommassini. Sotto la sua bacchetta l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta ed il Coro del Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. La regia è quella di Robert Driver, le scene ed i costumi di Guia Buzzi. Il cast sarà formato da Bruno Praticò (Selim), Jeanette Vecchione-Donatti (Konstanze), Daniela Cappiello (Blonde), Roger Padulles (Belmonte), Marc Sala (Pedrillo), Antonio di Matteo (Osmin). .

Per finire, il jazz. Quattro date, come si è detto, al Teatro Eden: il 10 novembre 2016 con il Pablo Held Trio (Pablo Held pianoforte, Robert Landfermann basso, Jonas Burgwinkel batteria); il 13 gennaio 2017 con un “Tributo a Anton Carlo Jobim” offerto dalla voce di Barbara Casini e dal pianoforte di Alessandro Lanzoni; il 14 febbraio con il Johnny O'Neal Trio (Johnny O'Neal voce e piano, Luke Sellick contrabbasso, Charles Goold batteria); e per concludere, giovedì 9 marzo, con il duo formato da Javier Girotto (sassofoni) e da Vince Abbraccianti (fisarmonica).

 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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