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Teatro

La stagione 2016/2017 del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale

La seconda stagione del Teatro Nazionale presenta Eschilo e Pirandello, Euripide e Camilleri, insieme con con De Filippo, Shakespeare e Cervantes.

La stagione 2016/2017 del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale

La stagione 2016/2017 sarà per il Teatro Stabile di Napoli la seconda in qualità di Teatro Nazionale, e proporrà al pubblico una gran varietà di spettacoli, tra i quali molti ripresi dal repertorio classico.

Una stagione d’autore, il titolo scelto dal direttore Luca De Fusco, si aprirà con la riproposizione al Teatro Mercadante, in occasione del trascorso di quattro secoli dalla sua scomparsa, di Macbeth di William Shakespeare, per la regia dello stesso De Fusco; sempre al Mercadante, di Shakespeare sarà proposto il Giulio Cesare, con adattamento e regia di Àlex Rigola. Il palco del Mercadante, come è accaduto anche in anni precedenti, accoglierà ancora opere provenienti dal repertorio della tragedia greca: oltre a rappresentare nuovamente l’Orestea di Eschilo, di cui nella trascorsa stagione lo stesso De Fusco è stato regista, vi sarà anche la messa in scena de Le troiane di Euripide, per la regia di Valery Fokin e Nikolay Roshin. Spazio sarà dato anche ad autori italiani, e siciliani in particolare, con la rappresentazione de Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello, adattamento e regia di Roberto Valerio, e La creatura del desiderio di Andrea Camilleri, tratto dall’omonimo racconto e per la regia di Giuseppe Dipasquale. Per la prima volta al Mercadante i coreografi Emio Greco e Peter C. Scholten autori delle coreografie di due spettacoli ospitati: Rocco, ispirato al film di Luchino ViscontiRocco e i suoi fratelli, ed Extremalism, drammaturgia di Jesse Vanhoeck.

Al Teatro San Ferdinando, che generalmente ospita spettacoli imperniati sulla lingua e la cultura napoletana o su questi elementi trasposti, sarà rappresentato, in apertura di stagione, ancora un’opera pirandelliana, Liolà, che per il regista Arturo Cirillo presenta forti legami con la città di Napoli. Non poteva mancare il padre del San Ferdinando, Eduardo De Filippo, al quale tenterà di rendere omaggio, con rilettura del testo, Antonio Latella con Natale in casa Cupiello; riletto sarà anche Eduardo Scarpetta da Arturo Cirillo, che firmerà la regia di Miseria e nobiltà. Spazio a Shakespeare sarà dato anche al San Ferdinando, che ospiterà, sempre in rilettura, Davide Iodice con Mal’essere, spettacolo tratto dall’Amleto. Ritorna, inoltre, dopo Spaccanapoli Times e Sogno di una notte di mezza estate, Ruggero Cappuccio che dopo la sua prima prova d’attore, in Spaccanapoli Times, e la rilettura dell’opera di Shakespeare, si confronta con un gigante della letteratura europea, Miguel De Cervantes Saavedra, di cui propone un rifacimento napoletano del Don Quijote, Circus Don Chisciotte. Coreografie anche al San Ferdinando con lo spettacolo Yama co-creato da Rina Wertheim-Koren, e coreografie di Noa Wertheim.

Infine, al Ridotto del Mercadante, Luca De Fusco annuncia che, nell’ambito dell’attenzione alla drammaturgia contemporanea, si darà spazio all’opera di Manlio Santanelli.

Il calendario della nuova stagione del Teatro Nazionale di Napoli si trova su questo link.

Salvatore Di Marzo

  Redattore

Nato e laureato a Napoli, Salvatore Di Marzo collabora a diverse testate giornalistiche e progetti culturali universitari con articoli e recensioni.&n...

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