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Teatro

La scoppiettante stagione 17/18 del Teatro Ghione di Roma

Presentata la nuova stagione teatrale del Teatro Ghione di Roma. Temi di spessore con un taglio fresco: impossibile mancare.

La scoppiettante stagione 17/18 del Teatro Ghione di Roma

In ottobre prenderà il via la nuova stagione del Teatro Ghione di Roma che vedrà protagonisti i capolavori del Novecento, i temi sociali, politici, storici, invitando alla riflessione senza mai rinunciare ad un taglio leggero, esilarante e piacevole. 

L'inizio di stagione

Dal 6 ottobre debutta A casa di Nathalie, scritto e diretto da Capone, che svelerà in chiave esilarante i retroscena di una lettura a tavolino del copione interrotta da pausa caffè, opinioni contrastanti e tensioni latenti. Si prosegue con Recital di Jannuzzo e Barbera, i quali racconteranno la straordinaria espressività dei dialetti e in particolare attenzioneranno la Sicilia, ricca di contraddizioni.
Gli onesti della banda, per la regia di Di Mauro, evidenzierà l'amaro tema della camorra e le angosce che scaturiscono dalle varie circostanze tramite un taglio moderno. E' poi la volta de L'uomo dal fiore in bocca...e altri strani casi per la regia di Gastaldi, che confronterà i personaggi cardine della produzione pirandelliana, senza un reale nome e identità, proprio come Marionette che passione! di Rosso di San Secondo : Enrico IV, l'uomo dal fiore in bocca, l'Avvocato.

Un proseguimento di stagione non da meno

Dal 12 dicembre vi sarà Miseria e nobiltà 2.0 per la regia di Di Mauro, che dimostrerà l'eterna attualità di un'opera scritta più di cento anni fa, permettendo di evincere un'umanità afflitta e feroce. Il fu Mattia Pascal riporterà sulla scena il celeberrimo romanzo di Pirandello per la regia di Boccaccini, trattando il tema dello sdoppiamento dell'identità. Si avrà poi in scena L'ebreo, regia di Triestino, sulla difesa di ciò che ci si illude di possedere. Se questo è un uomo, per la regia di Salvo, riprende un altro capolavoro del Novecento italiano con estrema delicatezza conducendo ad una profonda riflessione sul grande valore della libertà, di cui si gode inconsapevolmente. Calcherà il palcoscenico L'idea di ucciderti diretto da Marinelli, il quale evidenzierà l'emergere di un istinto inconscio che potrebbe balenare nella testa di chiunque.

Non finisce qui: da marzo a maggio

Dopo il silenzio dal 13 al 18 marzo, porterà sulla scena tematiche sociali e politiche, per la regia di Pizzech. E' la volta de Le notti bianche, il dialogo tra un Lui sognatore e non banale e una Lei che attende qualcuno che la salvi dal peso schiacciante della vita, per la regia di Giuffrè. Da War Game si dedurrà il tema della guerra in una prospettiva giovanile, diretto da Governale, Rossi e Scarafoni. Terroni - Centocinquant'anni di menzogne diretto da D'Alessandro è basato sull'opposizione nord-sud, sulle verità non trascritte nei libri di storia, sullo squilibrio di due mondi proiettati verso due diagonali differenti.
Per concludere, dal 3 al 20 maggio, Muratori, per la regia di Venturiello, dove due lavoratori saranno protagonisti della chiusura del palcoscenico di un teatro obsoleto a favore del limitrofo supermercato, invitando a riflettere sulla condizione del lavoro oggigiorno.


Per info e dettagli su tutti gli spettacoli in scena vai la CARTELLONE COMPLETO del Teatro.

 

Lavinia Coniglio

  EX-REDATTORE di ROMA

Di Palermo e vive a Roma, la città di cui è innamorata. Studia storia dell'arte presso l'Università La Sapienza di Roma. Lavora come attrice e...

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