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Teatro

Il vecchio e il mare di Hemingway debutta a Brescia

Al Teatro Sociale debutta la nuova produzione del Centro Teatrale Bresciano con la regia di Daniele Salvo. Protagonisti Graziano Piazza e Stefano Santospago.

Il vecchio e il mare di Hemingway debutta a Brescia

Debutta martedì 31 gennaio, in prima nazionale al Teatro Sociale di Brescia Il vecchio e il mare, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano e basato sul romanzo di Ernest Hemingway, adattato da  Daniele Salvo che ne cura  la regia.  Protagonisti sono  Graziano Piazza nel ruolo del Vecchio Santiago, Stefano Santospago nel ruolo del narratore e il giovane Luigi Bignone. La produzione si avvale delle  scene  di Alessandro Chiti, dei costumi da Silvia Aymonino, delle luci di  Cesare Agoni, e dei video di Paride Donatelli, mentre le musiche originali sono di Marco Podda ed il  suono è curato da  Edoardo Chiaf. 
Lo spettacolo replica fino al 12 febbraio

La storia, universalmente conosciuta, è quella della lotta tra un pescatore di nome  Santiago,  ed un enorme pescespada. Non solo il pescespada lotta per sopravvivere ma anche lo stesso pescatore, che cerca con quella preda di riscattarsi di fronte ai suoi compaesani dopo oltre un mese di uscite a vuoto. I tre giorni durante i quali si svolge la battaglia sono giorni di solitudine, di disperazione, di sacrificio, ma anche di profondo rispetto per l’avversario. Santiago conosce le leggi del mare e della natura e non può non restare ammirato dalla meraviglia della sua preda. È importante la lotta ma altrettanto importante è  aver visto l’alba sul mare per un’ultima volta ed aver ammirato i salti nell’aria chiara di un gigante dei mari. E dopo aver intensamente vissuto queste emozioni sarà  più difficile  tornare nel più spietato e cinico mondo degli uomini. Santiago è forse uno degli ultimi uomini che parlano ancora di poesia, rispetto, umiltà e umanità. È un grande uomo, rifugiato nel sogno, sul filo del mare.

“Ciò che più mi interessa affermare attraverso la messinscena di quest’opera -ha scritto il regista Daniele Salvo-  è la necessità vitale dell’essere poeti. Questo viaggiatore dell’oceano infinito, sospeso sul filo del Tempo, si misura con ogni possibile realtà, e si affanna a parlare a tutti gli uomini, attraverso le sue paure di vecchio in balìa delle onde, attraverso gli incubi notturni di un bambino lasciato solo, le notti d’amore di una ragazza amata e perduta. Santiago è l’ultimo sognatore.”  

La SCHEDA SPETTACOLO.

 

Davide Cornacchione

  Redattore

Studi classici e laurea in farmacia. La lettura del Macbeth di Shakespeare suggerita da una lungimirante insegnante di italiano in terza media ha stim...

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