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Teatro

Il Teatro Cerca Casa ospita Manlio Santanelli

Il Teatro Cerca Casa ospita Manlio Santanelli

Ancora una parentesi di talento e grazia per il Teatro Cerca Casa, cui va il merito di aver ospitato “comodamente seduti in salotto”, il monologo “La solitudine si deve fuggire”. Occasione unica di confronto e dialogo grazie soprattutto alla presenza di un’ospite d’eccezione, l’autore napoletano Manlio Santanelli.
La sua scrittura poliedrica e aperta a numerosi piani di lettura, si caratterizza per l’ accurata scelta delle parole, portatrici e costruttrici di mondi.

Ci ritroviamo così nel mondo di Eufemia di Frattocchie, professoressa di storia dell’arte e zitella “segretamente sposata”. Ironica, loquace e un po’ sopra le righe, Eufemia ci svela il suo inconfessabile segreto: è stata lei, al culmine di una sorta di sindrome di Stendhal, a evirare la statua dell’Apollo di Frattocchie e a impossessarsi del suo membro che custodisce gelosamente nel cassetto del comodino. Eufemia, interpretata dalla bravissima Federica Aiello, proietta su quel pezzo di marmo tutta la solitudine che permea la sua vita, fino a definirsi "sposata" con l’Apollo e a riservargli un posto d’eccezione nel suo letto, secondo il concetto della “parte per il tutto”. Il monologo, dal ritmo incalzante e coinvolgente, suscita nel pubblico un riso amaro, un senso di cum-passione che arriva solo alla fine di fronte all’evidenza di una immutata condizione di isolamento.

Il testo di Santanelli va osservato e compreso da più punti di vista, la solitudine di Eufemia è un caleidoscopio da cui osservare con spirito critico la società, la moralità dell’essere umano, il senso etico, la religione.
Il monologo gradualmente si disvela a se stesso, è un atto di denuncia dello stato di abbandono in cui versano le nostre opere d’arte e i musei del mezzogiorno, un invito a riflettere su un senso di solitudine sociale che oltrepassa l'uomo e si estende a luoghi e istituzioni.

 

"La solitudne si deve fuggire" è una divertente satira che fa sorridere e riflettere, occorerrebbe vederlo più volte per coglierne il vero significato e conoscere a fondo la cara Eufemia e la sua marmorea metà.
 

Loredana Borrelli

  Redattore

"Storica penna" di teatro.it e psicologa. Da sempre intenta a coniugare queste due grandi passioni. Fa parte per 5 anni della Compagnia Teatrale G...

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