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Teatro

Il sindaco di Siracusa si rivolge a Franceschini: "Al teatro greco mille posti non bastano"

Questo è il messaggio che sindaco di Siracusa, Francesco Italia, rivolge al ministro: "Il limite di mille posti (salvo deroghe regionali) è  insufficiente per le nostre esigenze".

Il Teatro Greco
Il Teatro Greco © Maria Pia Ballarino

“Mille posti al Teatro greco? Non bastano, ne servono il doppio”. Questa è il messaggio della nota del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, rivolta al ministro Dario Franceschini dopo l'annuncio di voler aprire i teatri all’aperto in estate, limitando la capienza a un massimo di mille posti.

Il sindaco sottolinea l'importanza dell'evento siracusano, il quale non è solo un appuntamento culturale realizzato nel più grande teatro antico d’Occidente, ma soprattutto un avvenimento che coinvolge tutta la città e la regione Sicilia. 

“In un anno “normale”, senza pandemia e senza la drammatica conta giornaliera di morti e contagiati – dice il sindaco - Siracusa da molte settimane ormai sarebbe in gran fermento in vista dell’inaugurazione della nuova stagione delle Rappresentazioni classiche. Un evento grandioso che si ripete da 107 anni, sul quale Siracusa ha costruito gran parte della sua immagine nel mondo e ha fatto crescere un pezzo consistente della sua economia.

È partendo da questo dato di realtà che sento di non condividere l’anticipazione fatta ieri dal ministro Franceschini alla Camera, rispondendo a un’opportuna interrogazione dell’onorevole Ficara: il limite di mille posti (salvo deroghe regionali), in vista di una riapertura estiva per i contenitori all’aperto è ampiamente insufficiente per le esigenze degli spettacoli classici siracusani e sarebbe, per altro, immotivato se rapportato all’ampiezza del nostro teatro, che potrebbe tranquillamente ospitare fino a duemila spettatori nel pieno rispetto dei protocolli e del distanziamento sociale.

Gli spettacoli dell’Inda riescono a reggersi autonomamente per il 70 per cento grazie allo sbigliettamento, e già portare la capienza del teatro a duemila spettatori significherà per la Fondazione sottoporsi a nuovi sacrifici e dover richiedere ulteriori aiuti pubblici, per altro tagliati nel corso degli anni. Penso che le condizioni ci siano. Già lo scorso anno abbiamo verificato che le diffusione del virus in estate è molto ridotta e per la prossima potremo contare sulla campagna di vaccinazione che sembra stia imboccando la strada giusta”.