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Teatro

Il Festival MilanOltre compie 30 anni

il ritorno al Festival di coreografi della scena internazionale contemporanea, con focus dedicati, scandisce il trentesimo anniversario di MilanOltre.

Il Festival MilanOltre compie 30 anni

Ritorni, incontri che si rinnovano, approfondimenti: il Festival MilanOltre festeggia il suo trentesimo compleanno con gli artisti che hanno contribuito a tracciare la storia di una delle manifestazioni più attente alle contemporanietà dei linguaggi.

La nuova edizione, che dal 30 settembre al 16 ottobre coinvolge diversi spazi cittadini, dal Teatro Elfo Puccini all’Università degli Studi di Milano fino alle sedi della DanceHaus, propone un programma che si snoda tra spettacoli, workshop e occasioni di confronto.

Tre i focus sul lavoro di coreografi internazionali e nazionali, che il Festival sceglie di dedicare alle compagnie Rosas/Anne Teresa De Keersmaeker, Compagnie Marie Chouinard e Compagnia Zappalà Danza.

L’apertura è proprio all’insegna del ritorno della belga Anne Teresa De Keersmaeker, ospite a più riprese di MilanOltre fin dalle prime edizioni e in scena a MilanOltre con "Fase, Four Movements to the Music of Steve Reich", spettacolo che ha segnato la storia della danza contemporanea e pietra miliare dei primi anni ’80, e "Verklärte Nacht", creato a partire dall’omonimo brano di Arnold Schönberg.

Altro ritorno quello della coreografa Marie Chouinard per un triplo appuntamento: "Le Cri du Monde", creato nel 2000 e riallestito per il Festival, in abbinamento nella stessa serata alla pluripremiata "Sagra della Primavera"; "Hieronymus Bosch: The Garden Of Earthly Delights", omaggio a Hieronymus Bosch in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte del  pittore, e "Gymnopedies/ Henri Michaux: Mouvements", la poetica e giocosa coreografia dedicata alle Gymnopédies di Erik Satie per pianoforte e la trasposizione danzata dei disegni in bianco e nero del grande poeta e pittore belga Henri Michaux.

Focus nazionale, invece, sull’esperienza coreografica e di produzione che Roberto Zappalà ha avviato su fronti diversi: il viaggio, la migrazione, l’appartenenza. Tre gli spettacoli in programma: "Naufragio con spettatore", riflessione in più fasi sul viaggio dei popoli migranti; "Instrument 1", indagine tutta al maschile sulla cultura siciliana attraverso l’uso di strumenti musicali tradizionali, e "Anticorpi", con danzatori che vivono il palcoscenico come fosse un vetrino da laboratorio.

La scena nazionale è messa in luce anche da Vetrina Italia, che dà spazio ai coreografi Adriana Borriello, Susanna Beltrami, Michele Merola, Antonio Montanile, Manfredi Perego, Stefania Ballone, insieme agli artisti della Vetrina Italia domani/UNDER35InScena: 25 titoli di cui molti in prima nazionale.

Il lavoro di Susanna Beltrami, "Con Tus Ojos", presentato in prima assoluta, è una creazione che abbraccia la complessità dell’opera di Picasso, mentre "Alter" di Stefania Ballone, solista del Corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano, qui coreografa e interprete insieme a Massimo Murru è una favola moderna, un viaggio iniziatico di un uomo e una fanciulla.

Fa da corollario al programma di spettacoli la sezione "Incontri, traffici, contatti, incroci, punti di vista", occasioni di approfondimento, masterclass e momenti di confronto con gli artisti del Festival.

Leggi il CALENDARIO COMPLETO degli spettacoli in scena.

 

Simona Griggio

  REDATTORE di MILANO

Giornalista e critico di spettacolo. Comincia la sua attività nel 1995 a Milano collaborando con il magazine Madame Class Figarò, ed in seguito con ...

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