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Teatro

I suoceri albanesi nelle Marche

Fa tappa a Tolentino e Porto Sant'Elpidio lo spettacolo scritto da Gianni Clementi e interpretato da Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi che racconta le vicissitudini di due genitori progressisti alle prese con gli amori "albanesi" di una figlia adolescente.

I suoceri albanesi nelle Marche

Immigrazione e integrazione sono i temi del prossimo spettacolo in abbonamento al Teatro Don Bosco di Tolentino: venerdì 3 marzo alle 21.15 va in scena I suoceri albanesi, commedia di Gianni Clementi che racconta i legami di una famiglia borghese che oscilla tra politically correct, ansie generazionali e ordinarie depressioni e si prende gioco di una società che vuole sempre essere moderna, tollerante e avanzata. Protagonisti Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, diretti da Claudio Boccaccini, in quali si confrontano con il rapporto conflittuale genitori figli e coi nodi che vengono al pettine nel momento in cui i propri figli dichiarano di amare i figli di cittadini stranieri.

Infatti il plot ha al centro un padre, una madre e una figlia. Lucio, consigliere comunale progressista, e Ginevra, chef in carriera, con un passato fatto di lotte politiche e rivolte generazionali, cercano quotidianamente di trasmettere alla figlia adolescente Camilla il loro stile di vita, pieno di valori importanti, di parole mai banali: l’importanza della politica, della solidarietà, della fratellanza. Ma, come in tutte le famiglie, anche le incombenze pratiche capitano e la rottura di una tubazione del bagno obbliga i coniugi a chiamare una ditta per il restauro completo del servizio igienico. La ditta è formata da due ragazzi albanesi, Igli e Lushan, con una storia alle spalle di quelle che si leggono tutti i giorni sui quotidiani: viaggi su barconi fatiscenti, periodi di clandestinità, infine l’agognato permesso di soggiorno e adesso una ditta con tanto di partita Iva e lavoro in quantità. Un esempio da seguire per Camilla e i giovani come lei, abituati al contrario a situazioni agiate e iperprotettive: è questo che Lucio e Ginevra pensano, guardando a quella luce che illumina gli sguardi dei 2 ragazzi. Una luce piena di vitalità, voglia di fare, come solo chi ha davvero conosciuto la fame può ancora avere. Ma un giorno Lucio dimentica un importante documento, torna a casa a un orario imprevisto e le certezze sue e di Ginevra crollano come un castello di carte.

Lo spettacolo sarà di nuovo in scena nelle marche mercoledì 29 marzo alle 21.15 al Teatro delle Api di Porto Sant'Elpidio (il giorno prima di quanto annunciato in cartellone).

Francesco Rapaccioni

  EX-REDATTORE di MACERATA

Francesco ha tre manie che rasentano la compulsività: viaggi , teatro e libri. Visto così, non si direbbe che da vent'anni è uno stimatissimo giorn...

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