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Teatro

I pizzini del “Codice Provenzano” all’Arena del Sole: un canto blues per raccontare il boss

Martedì 15 gennaio il Teatro Arena del Sole di Bologna ospita “Binnu Blues – Il racconto del codice Provenzano”, lo spettacolo diretto e interpretato da Vincenzo Pirrotta ed ispirato alla storia del boss  mafioso.

"Binnu Blues – Il racconto del codice Provenzano” 
"Binnu Blues – Il racconto del codice Provenzano” 

Approda sul palco del Teatro Arena del Sole di Bologna martedì 15 gennaio lo spettacolo Binnu Blues – Il racconto del codice Provenzano, diretto e interpretato dall’attore e regista palermitano Vincenzo Pirrotta, tratto dal libro “Il Codice Provenzano” di Salvo Palazzolo, giornalista del quotidiano La Repubblica e dal magistrato che arrestò il boss dopo 43 anni di latitanza, Michele Prestipino, oggi procuratore aggiunto a Roma.

Vincenzo Pirrotta, accompagnato dalla chitarra di Charlie Di Vita, che firma le musiche originali dello spettacolo, ripercorre in scena gli anni di latitanza del boss corleonese morto nel luglio del 2016, tra recitazione e canto. 

I pizzini del “Codice Provenzano”: un canto blues

Bernardo Provenzano scriveva come un buon padre di famiglia, ma era uno degli spietati capimafia che hanno ispirato la seconda stagione di Cosa Nostra, tra stragi di sangue e nascoste complicità criminali. 
Il suo “Codice” di pizzini, ormai diventato patrimonio di studi e argomento mediatico, approda in teatro con lo spettacolo di Pirrotta.  L'attore palermitano ripercorre i 43 anni di latitanza del boss corleonese: dagli affari agli ordini di morte, dalla falsa religiosità alla trama di rapporti con gli insospettabili; Pirrotta, fedele ai documenti ritrovati dagli investigatori guidati da Renato Cortese, attuale questore di Palermo, pone i riflettori sulla fitta e intricata rete del codice mafioso. Pizzini e segreti ancora attuali che parlano di politici non ancora individuati.

Tra un episodio e una canzone prende forma il ritratto del padrino che custodiva i segreti della mafia siciliana, i suoi primi passi nella malavita organizzata, che Pirrotta mette in ridicolo utilizzando le sue stesse parole sgrammaticate di un italiano stentato. In alcuni passaggi la recitazione si fa canto e i pizzini diventano un canto blues.
 

Vincenzo Pirrotta


Afferma Pirrotta: “Da una parte ridicolizzo le parole di un capomafia che non sa neanche parlare in italiano. Dall'altra, esprimo tutta la rabbia dei siciliani onesti per ciò che è accaduto nella nostra terra causa di quell'uomo e dei suoi complici. Proprio attraverso le parole del blues, un genere musicale che contiene il germe della contestazione, i neri d'America costretti nei campi di cotone manifestavano la loro ribellione”. 

Dopo i primi passi e la lunghissima latitanza, lo spettacolo passa in rassegna anche gli ultimi anni del capomafia, quelli vissuti tra il carcere e i tribunali, fino alla morte, che però lascia aperti molti interrogativi.

Binnu Blues – Il racconto del codice Provenzano è un’occasione per riflettere sulla storia di uno dei personaggi più significativi della criminalità organizzata, ma soprattutto per reinterpretare attraverso l’arte rivelatrice di verità la scrittura del boss di Cosa Nostra. Le parole in dialetto dei pizzini scritti in codice, la fragranza degli odori acri delle campagne vicino a Corleone, e poi il grido di dolore dei siciliani che non si arrendono alla mafia sono le note che compongono l’insolito blues che racconta i 43 anni di latitanza di Bernardo Provenzano, il boss di Cosa Nostra.


Per INFO e DATE, vai alla Scheda dello spettacolo
 

Valentina Scocca

  Redattore

Laureata in Scienze della Comunicazione, con specializzazione in Discipline Teatrali, Facoltà di Lettere e Filosofia, presso l’Università degli St...

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