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Teatro

Gli ultimi anni d'amore, di rimpianti e di poesia del Vate

Portare in scena chi di scena si è nutrito è un'operazione curiosa e rischiosa. Un viaggio nella vita di Gabriele D'Annunzio intrapreso con coraggio da uno degli attori (e registi) italiani più intraprendenti.

Edoardo Sylos Labini
Edoardo Sylos Labini

Al Teatro Quirino di Roma, dall'11 al 16 Ottobre, Edoardo Sylos Labini interpreta il celebre poeta, in una veste sconosciuta al pubblico. D'Annunzio Segreto, di cui la drammaturgia è di Angelo Crespi, con il patrocinio del Vittoriale degli italiani e la regia di Francesco Sala.

Nel contrasto tra giorno e notte, euforia e malinconia, commedia e dramma, si svolge la vita in scena di D'Annunzio. Ambientato nel Vittoriale, dimora dei suoi ultimi anni di vita, Gabriele vive la sua duplice natura: quella diurna, fatta di vitalità, ironia e perversione e quella notturna, che passa seduto al suo scrittoio in un lungo e poetico dialogo con l'unica donna che lo ha amato e che lui ha amato ma che ora non c'è più: Eleonora Duse. Rivive le straordinarie prove teatrali della Città Morta, lo scandalo pubblico del romanzo "Il Fuoco" e una travolgente versione della "Pioggia nel Pineto".

In un intreccio determinante di esperienze e creazioni artistiche per il Vate, il Vittoriale rappresenta la tela sulla quale si dipingerà il ritratto del  personaggio, scrittore, uomo politico e grande amatore.

Edoardo Sylos Labini così presenta lo spettacolo a Teatro.it: "Esce un D'Annunzio segreto, un uomo tormentato quello dei carteggi inediti che il Vittoriale mi ha messo a disposizione.  Non troverete il superuomo, il supereroe ma un uomo in crisi, la crisi che vive ogni essere umano in punto di morte. D'Annunzio si confronta con i suoi conflitti, la paternità non voluta, il rapporto difficile con i figli, la politica, il ripianto dell'amore con la Duse. Si chiede cosa lascerà al mondo dopo la sua morte? Ci ha lasciato la poesia. D'Annunzio è il poeta più cliaccato su Google. La sua esistenza fatta di scandali, cultura e arte ma soprattutto VITA! Un ritratto dell'uomo che iniziai proponendo al teatro nel 2013 la sua figura ma emergeva di più l'esteta, l'eroe. Oggi voglio parlare del D'Annunzio che di fronte alla morte, lascia dietro di se ogni caratteristica dell'artista per dare voce al dolore".

Accanto a Labini saliranno sul palco Giorgia Sinicorni, Evita Ciri, Chiara Lutri,  Paola Radaelli e con Viola Pornaro nel ruolo di Eleonora Duse.

Le musiche originali sono di Antonello Aprea. La tournée prosegue a febbraio in diversi teatri d'Italia e proseguirà nella prossima stagione.

 

Maria Domenica Ferrara

  CAPOREDATTORE

Romana de’ Roma – e ne va fiera: Maria Domenica (o come la chiamavano tutti, Mary) è da sempre amante dello spettacolo. Dopo un master in comunic...

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