Teatro

GIUGNO E LUGLIO: LA LIRICA ALL'OPÉRA DE PARIS

GIUGNO E LUGLIO: LA LIRICA ALL'OPÉRA DE PARIS

Si avvicina per molti il periodo delle vacanze; ecco dunque, per chi avesse intenzione di visitare la capitale francese, qualche notizia sul cartellone di giugno-luglio dell’Opéra National de Paris, che ha in previsione una programmazione densa e tutt’altro che banale, potenzialmente molto coraggiosa in vista di questi due mesi estivi in cui Parigi è invasa dai turisti.


Se si eccettua la messa in scena all’Opéra Bastille, dal 24 maggio al 2 luglio, del Barbiere di Siviglia con la regia di Coline Serreau e la direzione di Marco Armiliato, in cui sono protagonisti Antonino Siragusa e Lawrence Brownlee nei panni del Conte d’Almaviva, Karine Deshayes in quelli di Rosina e Maurizio Muraro e Tassis Christoyannis rispettivamente in quelli di Bartolo e Figaro, tutti gli altri appuntamenti sono di gusto piuttosto raro e raffinato.


Si comincia con Hippolyte et Aricie del grande compositore barocco Jean-Philippe Rameau in scena all’Opéra Garnier dal 9 giugno al 9 luglio. Hippolyte et Aricie è la prima opera composta da Rameau e appartiene al genere della tragédie lyrique, creato da Lully et Quinault, che ha come caratteristica peculiare quella di mettere sullo stesso piano, dando loro la medesima importanza all’interno dell’economia della composizione, musica, testo e danza. Il libretto curato dall’abate Simon-Joseph Pellegrin si ispira in parte all’Ippolito di Euripide, in parte alla Fedra di Racine, mentre, da un punto di vista musicale, l’opera riprende sì lo stile di Lully, ma lo sorpassa di molto in quanto a ricchezza della partitura. La regia è affidata a Ivan Alexandre che debutta all’Opéra ma che ha già un curriculum di eccellenza nell’ambito di allestimenti legati all’opera barocca. Fra gli interpreti: Sarah Connolly nei panni di Fedra, Anne-Catherine Gillet in quelli di Aricia, Andrea Hill in quelli di Diana, Topi Lehtipuu in quelli di Ippolito e Stéphane Degout in quelli di Teseo; alla direzione Emmanuelle Haïm.


All’Opéra Bastille sarà invece in programma, dal 27 giugno al 10 luglio, un nuovo allestimento di Arabella di Richard Strauss, l’ultimo dei lavori, e forse il più tormentato, che il compositore concepì con la collaborazione di Hugo von Hofmannsthal, il quale morì poco dopo la stesura del libretto. In questo caso la direzione musicale sarà affidata a Philippe Jordan e la regia a Marco Arturo Marelli. Fra gli interpreti Renée Fleming sarà Arabella, Julia Kleiter e Genia Kühmeier si alterneranno nel ruolo di Zdenka, Kurt Rydl impersonerà il conte Waldmer e Doris Soffel Adelaide.


Lo spettacolo di punta, che chiuderà anche la stagione lirica, è però quello proposto ancora una volta all’Opéra Bastille dal 23 giugno al 13 luglio: L’amore delle tre melarance di Sergej Prokof'ev, tratto dalla commedia L'amore delle tre melarance di Carlo Gozzi, a sua volta basata sulla fiaba di Giambattista Basile, contenuta ne Lo cunto de li cunti. Il lavoro fu composto da Prokof'ev nel 1918 durante una fortunata turnée negli Stati Uniti, e mostra chiaramente i tratti distintivi di un’epoca di transizione in cui l’opera cercava una sua nuova identità: dal libretto vengono banditi il realismo e ogni forma di psicologia dei personaggi a favore del buffo e di una certa stilizzazione delle figure dei protagonisti. Si tratta della definitiva rottura col teatro borghese del XIX secolo in favore di una vitalità, di un brio e di un ritmo quasi filmici, tipici del XX secolo. La regia è curata da Gilbert Deflo, la direzione musicale sarà affidata ad Alain Altinoglu. Alain Vernhes  interpreterà le Roi de Trèfle, Charles Workman le Prince, Patricia Fernandez la Princesse Clarice, Nicolas Cavallier Léandre, Andreas Conrad Trouffaldino, Igor Gnidii Pantalon, Vincent Le Texier Tchélio e Marie-Ange Todorovitch Fata Morgana.


A coronare il tutto, dal 19 giugno al 30 settembre, la Bibliothèque-Musée de l’Opéra ospiterà una mostra dal titolo L’étoffe de la modernité in cui si potranno ammirare alcuni dei costumi dell’Opéra National de Paris del XX secolo. Ce n’è davvero per tutti i gusti!
Per maggiori informazioni si può visitare il sito http://www.operadeparis.fr/.

Simone Manfredini

  Redattore

Studi universitari ad indirizzo classico e dottorato in Paleografia a Ginevra.  La sua passione per il teatro, e in particolare per la liri...

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