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Teatro

Giorgio Pasotti è il nuovo direttore del Teatro Stabile d'Abruzzo

Pasotti subentra a Simone Cristicchi, direttore dell’Ente dal 2018 al 2020.

Giorgio Pasotti
Giorgio Pasotti

Il Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile d’Abruzzo, riunitosi nella mattinata di lunedì 16 novembre 2020, ha nominato il nuovo direttore dell’Ente Teatrale Regionale nella persona di Giorgio Pasotti.  Pasotti subentra a Simone Cristicchi che è stato direttore dell’Ente dal 2018 al 2020.

Stamane Giorgio Pasotti è stato presentato ufficialmente in conferenza stampa, alla quale erano presenti la Vicepresidente del TSA Rita Centofanti, il Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi e il Presidente della Regione Marco Marsilio.

La stima di Rita Centofanti

Ad introdurre la presenza di Giorgio Pasotti è stata la Vicepresidente Rita Centofanti, che ha attinto al bagaglio di Eduardo De Filippo per l'ncipit: 'Finché ci sarà un solo filo d'erba sulla Terra, ci sarà sul palcoscenico un filo d'erba finto. Questa potrebbe essere la traduzione poetica di Aristotele, che identifica nel teatro lo strumento razionale e emotivo della conoscenza. Per questo il teatro va curato! E' accaduto nella storia che il teatro vivesse momenti tragici, sembrava dovesse chiude per sempre e invece non è mai accaduto perché è una forma d'arte indispensabile. E' tornato sempre a vivere'.

Sulla nomina di Pasotti prosegue: 'Di Pasotti non voglio sottolineare la sua versatilità e intraprendenza professionale, che sono note a tutti. Quello che mi ha colpito quando l'ho conosciuto sono state la sua umanità e sensibilità. La scelta del percorso che vuole intraprendere con il TSA sono caratterizzate da generosità umana e culturale'.

La 'visione' di Pasotti

Dopo i dovuti ringraziamenti per la nomina, il neo Direttore ha elencato i punti cardine sui quali ruoteranno le scelte per questo triennio di direzione artistica, dopo aver espresso un sincero saluto al direttore uscente Simone Cristicchi: 
"Sono felice di questa carica, vi illustro quella che vuole essere la nostra direzione. Dico nostra perché il lavoro è sempre di gruppo. Vorrei lavorare su due piani, il Nazionale e il Regionale. Sul piano nazionale vorrei ospitare produzioni di alto livello, mi sono già confrontato con altri colleghi. Vorrei inserire opere di repertorio ma dare anche spazio a giovani interpreti non solo attori ma anche costumisti, scenografi ecc. Sul piano regionale, coinvolgere tutte le compagnie esistenti, cercando di tenere alta l'asticella della qualità' .

Sulle altre iniziative ha proseguito: ' Vorrei che il TSA sostenga economicamente i progetti, dando la possibilità a chi voglia cimentarsi in questo mestiere. Un altro punto fondamentale è la distribuzione, potenziare la veste distributiva. Se gli spettacoli non girano, un attore può essere anche il più bravo del mondo ma non si trova il senso del mestiere. In sintesi, vorrei che il percorso del TSA raggiungesse i livelli che ebbe quando Gigi Proietti era presidente. Sarebbe per me un onore, oltre che un attestato di stima all'artista da poco scomparso'.

Pasotti e i giovani

Un occhio di riguardo alle iniziative che coinvolgono i giovani: 'Spazio ai giovani! Penso a corsi di aggiornamento per le professionalità che stiamo perdendo quali macchinisti, costumisti e che sono un contributo prezioso, importanti come un attore in scena, forse di più. Aprire un dialogo con altre realtà come musei e università'. 

Visione inclusiva anche per i giovani in platea: 'Per me è importantissimo portare a teatro le persone che di solito non lo frequentano. Bisogna puntare a ampliare il pubblico, arrivare ai giovani incuriosendoli. Un risultato eccellente sarebbe aumentare il numero degli adolescenti, il pubblico del futuro".

Le premesse ci sono per mettere in atto qualche cambiamento nel sistema teatro. La speranza è che concretamente, si possa dare spazio a nuova linfa teatrale, facendo tesoro di quanto il teatro sta vivendo e subendo in questa fase di pandemia. Spazio ed opportunità sono parole che si spera possano finalmente uscire dai progetti e diventare una splendida e nuova realtà.

 

 

Maria Domenica Ferrara

  CAPOREDATTORE

Romana de’ Roma – e ne va fiera: Maria Domenica (o come la chiamavano tutti, Mary) è da sempre amante dello spettacolo. Dopo un master in comunic...

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