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Teatro

Festival George Onslow a Venezia

Una serie di concerti dedicati ad una delle figure più interessanti del panorama musicale francese della prima metà dell'Ottocento

Festival George Onslow a Venezia


Dal 11 aprile al 21 maggio la Fondazione Palazzetto Bru Zane di Venezia dedicherà il suo consueto festival primaverile al compositore George-André-Louis Onslow, soprannominato “il Beethoven francese” per l'attenzione per la musica cameristica, e in particolare per la costante inclinazione verso le formazioni di quartetto e quintetto d'archi. Nato a Clermont-Ferrand il 27 luglio 1784 da  famiglia aristocratica (il padre era un conte inglese, la madre una nobile francese) costretta per alcuni anni all'esilio a causa della Rivoluzione, iniziò per questo i suoi studi musicali ad Amburgo, seguendo i corsi di pianoforte del celebre solista Jan Ladislav Dussek. Per approfondire la propria formazione musicale si recò poi nel 1803 a Londra perfezionandosi con un altro grande solista, Johann Baptist Cramer, e studiando pure il violoncello. Ma volendo addentrarsi nella tecnica della composizione, si trasferì infine nel 1808 a Parigi dove poté seguire al Conservatoire le lezioni di Anton Reicha, e pubblicare i primi suoi lavori presso l'editore Pleyel. Tempo qualche anno, il suo nome acquisì una certa fama – Berlioz, di cui era amico, lo stimava al punto da considerarlo tra i «più grandi armonisti dell’epoca» - ?e le sue composizioni da camera ebbero una larga diffusione prima in Francia, poi in tutta Europa. Accanto alla fertilissima produzione per strumenti ad arco (36 quartetti e 34 quintetti) si devono aggiungere 10 trii con piano forte, sonate per pianoforte solo ed a 4 mani, quattro opere liriche (“Les deux oncles”, mai rappresentata; “ L'Alcalde de la Vega”, “Le Colporteur ou l’Enfant du bûcheron”, Le Duc de Guise ou les États de Blois” date a Parigi rispettivamente nel 1824, 1827, 1834) ed infine quattro sinfonie. Il lavoro suo più noto è il «Quintet de la balle» op. 38 (Quintetto della pallottola), composizione in buona parte autobiografica, terminata negli ultimi tre movimenti durante la convalescenza da un grave incidente di caccia che nel 1829 gli causò una parziale sordità. Benchè fosse molto ben inserito nella società parigina (presidente dal 1835 al 1838 dell'Athenée musical, era succeduto nel 1842 a Cherubini nei ranghi della Académie des Beaux-Arts), e noto in quella londinese (secondo socio onorario della Philarmonic Society, dopo Mendelssohn) Onslow frequentò abitualmente la città natale, Clermont-Ferrand, nelle cui vicinanze dove si trovava la casa paterna, le Château de Chalendrat a Mirefleurs; in seguito, ereditate dal suocero notevoli proprietà fondiarie, si trasferì al castello di Bellerive a Perignat. A Clermont-Ferrand seppe mostrarsi molto attivo nel promuovere e sostenere le attività musicali; membro stabile dell’Accademia musicale, fu inoltre fondatore e presidente della locale Société Philharmonique; e qui infine chiuse gli occhi per sempre, il 3 ottobre 1854.
Compositore dalla tecnica raffinata e dalla scrittura ardita (le sue opere erano destinate ad esecutori professionisti, più che ai dilettanti), George Onslow fa parte di quella visionaria scuola francese di inizio Ottocento (Gossec, Méhul, Hérold, Berlioz), che pur riconoscendo e studiando le conquiste armoniche dei coevi compositori tedeschi, non se ne fece però mai vassalla e mantenne tutta la propria originalità. Il ciclo di concerti veneziani darà modo di accostare diversi aspetti della sua feconda produzione, privilegiando ovviamente i quartetti ed i quintetti per archi (affidati al Quatuor Ruggieri, al Quatuor Diotima, al Quatuor Ardeo/Dubost ed al Quatuor Manfred/Philips). Senza ovviamente tralasciare il resto del suo catalogo: trii con pianoforte (Trio Van Berle, Trio Arcadis), sonate per violino e piano (Nicolas Dautricourt e Momo Kadama), per violoncello e piano (Emanuelle Bertrand e Pascal Amoyel), la musica per piano (con il duo Lidjia e Sanja Bizjak).
Per i dettagli relativi ai concerti, si rinvia al sito del Palazzetto Bru Zane (bru-zane.com).
 

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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