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Teatro

Festival Camille Saint-Saëns, tra Romanticismo e Modernità

Tra settembre e novembre la Fondazione Bru Zane apre a Venezia la stagione 2016/2017, celebrando con un ciclo di concerti il maggiore compositore francese del tardo romanticismo francese.

Festival Camille Saint-Saëns, tra Romanticismo e Modernità

«La musica è una delle lingue parlate dell'Ideale», parole di Camille Saint-Saëns (1835-1921), il più versatile (e longevo) dei musicisti francesi del secondo Ottocento. Talento precocissimo, fu un concertista molto rinomato, in veste di brillante pianista ed organista, ed un compositore valentissimo e sempre aggiornato, oltre che di estrema versatilità. Un tipo di compositore, cioè, capace di passare senza difficoltà dalle scene dell'Opéra alle grandi sale da concerto, dalla mondanità dei salotti della buona borghesia alla devozione delle chiese parigine. Ma i suoi interesse culturali non si limitavano alla musica, spaziando anche in altre direzioni. Fecondo pubblicista ed eccellente matematico, si interessò di acustica – e sin qui ci sarebbe anche relazione alle sue attività musicali – ma anche di filosofia, geologia, botanica, archeologia, entomologia, astronomia, e persino di scienze occulte; tutto con una capacità di approfondimento che esulava, in ogni caso, dal semplice dilettantismo.

Alla sua figura ed in particolare al campo delle sue composizioni cameristiche, attingendo ad un catalogo assai vasto che comprende vari brani strumentali - tra sonate solistiche e per più esecutori - ed oltre 150 mélodies per voce e piano, la Fondazione Bru Zane di Venezia dedica il festival che apre la sua stagione concertistica 2016/2017. E lo inaugurerà con una presentazione-concerto nella sua sede - il settecentesco Palazzetto Bru Zane, nel sestriere di San Polo – fissata per il 15 settembre, presenti i Solisti della Chapelle Musicale Reine Elisabeth (Elina Bushka, violino/Astrig Siranossian, cello/Thibaud Epp, piano) . Il week-end successivo sarà la volta di un denso recital di mélodies alla Scuola Grande di San Rocco – unico appuntamento non ospitato dal Palazzetto - animato dal baritono Tassis Christoyannis e dal pianista Jeff Cohen, e di un concerto pomeridiano dedicato a composizioni per violoncello e piano, con Henri Demarquette e Jean-François Heisser (concerti fissati rispettivamente sabato 24 e domenica 25 settembre). Il Quartetto di Cremona insieme ad Andrea Lucchesini,  affronterà invece il 29 settembre il Quartetto per archi n. 1 e l'unico Quintetto per piano ed archi di Saint-Saëns, preceduti dalla sua Paraphrase sur La mort de Thais de Massenet.

Venerdì 7 ottobre il duo Ismaël Margain/Guillaume Bellom si cimenterà in un  programma misto che vede varie trascrizioni per piano a quattro mani o per due pianoforti di Saint-Saëns (Le Rouet d'Omphale e la Suite algérienne) e di Ravel (Ma Mére l'Oye) oltre a  brani originali di Fernand de La Tombelle (Orientale) e George Bizet (Jeux d'enfants).
Sempre il pianoforte, in compagnia del violino e del violoncello, è il vero protagonista dell'appuntamento pomeridiano del 15 ottobre, che vedrà all'opera ancora i Solisti della Chapelle Musicale Reine Elisabeth, dedicato a sonate, études e e trii del compositore parigino. Ruoli invertiti invece per il concerto di giovedì 20 ottobre, quando il Trio Latitude 41 (Livia Sohn, violino/Luigi Piovano, cello/Bernardene Blaha, piano) affronterà alcuni brani cameristici scritti da Saint-Saëns nella piena maturità, in cui sono gli stavolta i due archi a svolgere alternativamente un ruolo spiccatamente virtuosistico.

“E ora, si aprano le danze!” è il curioso titolo dato alla serata di martedì 25 ottobre, che vedrà il pianista francese Philippe Bianconi eseguire danses, valses, mazurche e quant'altro di Saint-Saëns, Chaminade, Debussy, Mel Bonis ed Alkan.  Il concerto conclusivo del Festival Saint-Saëns si terrà infine giovedì 3 novembre, quando il Palazzetto Bru Zane si aprirà per accogliere il Mozart Piano Quartet, con composizioni di Saint-Saëns (Quartetto per piano ed archi e la Barcarolle op. 108) e di Mel Bonis (Quartetto con pianoforte n. 2).

Va ricordato che altri quattro concerti dedicati alla figura di questo importante compositore saranno ospitati nelle Sale Apollinee della Fenice il 2 e 9 ottobre, all'Auditorium Pollini di Padova il 9 ottobre, ed infine al Teatro Comunale di Vicenza il 6 febbraio 2017.

Gilberto Mion

  Redattore

Studi ad indirizzo classico. Già collaboratore del quotidiano Il Gazzettino, della rivista Pagine Venete e di altre testate regionali, ha&n...

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